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L'emergenza rifiuti:da Napoli a Palermo
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claseb

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MessaggioInviato: Mer Nov 17, 13:25:04    Oggetto:  
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Orientalista partenopeo ha scritto:

Basterebbe molto meno. Basterebbe avviare ovunque la raccolta differenziata porta a porta.


Sai una cosa? Anche nel mio comune, 40.000 abitanti, si effettua la raccolta differenziata, sia porta a porta (nel centro storico) che tramite contenitori distribuiti a ridosso dei caseggiati e nelle vie (nelle periferie). Pensi che i cumuli di rifiuti non si trovino da me? Eppure la nettezza urbana passa 2-3 volte la settimana a seconda dei materiali, i contenitori sono diffusissimi, ogni famgila ha il decalogo del perfetto deifferenziatore. Il problema è: chi lo rispetta? Chi la fa la differenziata come si dovrebbe? Hai mai guardato un contenitore per la carta? Cosa ci trovi dentro? Hai mai visto le buste bio contenere l'organico? La quota del 65 % che il mio Comune dichiara come differenziata, è reale? IO dico di no. La domenica tutti i contenitori sono strapieni, e anche qui, le persone lasciano le buste sui marciapiedi, a ridosso dei contenitori per rifiuti. Allora cos'è che non va? La differenziata non basta? No, non basta. La soluzione sta nella rivoluzione della distribuzione dei beni e dei consumi. Nell'abbattimento alla fonte di imballaggi inutili, e prodotti dispensabili oltre che di discutibili politiche commerciali, come i 3x2, i sottocosto, la ploriferazione di centri commerciali, il nefasto e americanissimo "usa e getta" , che non fanno altro che alimentare il corto circuito consumistico. La gravità del problema, mi spinge a dire che "ove l'industria metta in vendita un determinato prodotto, debba anche prevedere il suo smaltimento, e ne abbia cura fino alla sua completa eliminazione anche dopo il passaggio di proprietà e dopo il suo utilizzo finale."
Aggiungo: si deve abbandonare l'industria il più possibile per favorire il ritorno in massa all'agricoltura e all'artigianato, settori per cui l'Italia è storicamente ai massimi livelli e che a mio avviso porterebbe una notevole riduzione dei rifiuti. Vedi, da una semplice buccia di banana, come si arriva a parlare di sistemi economici? Very Happy


Ultima modifica di claseb il Ven Nov 19, 16:56:03, modificato 1 volta in totale
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MessaggioInviato: Mer Nov 17, 13:25:04    Oggetto: Adv






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Fortza Paris

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MessaggioInviato: Mer Nov 17, 17:56:32    Oggetto:  
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i dati sulla differenziata riguardano l'umido non il resto, per me le cifre sono più basse.
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MessaggioInviato: Gio Nov 25, 04:56:38    Oggetto:  
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In questo video Beppe Grillo non dice niente che già non si sappia o che già non abbia detto in altre occasioni.
Al minuto 14 parla anche di nucleare (Saratoga si butterà a pesce).
Kitiaram non ha bisogno del mio invito. Quanto agli altri, consiglio a tutti la visione del video perchè comunque a mio giudizio vale la pena.
P.s. per i mod: ma possibile che questo topic non sia in Primo piano?

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Spostato: Gio Nov 25, 16:16:12 da Teresa
da MarcoTravaglio.it a Primo Piano
Orientalista partenopeo

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MessaggioInviato: Ven Nov 26, 02:15:51    Oggetto:  
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Una notizia interessantissima, che ho pescato dal sito del Movimento 5 Stelle Campania (sarà contenta Kiti Wink).
Mentre il resto della Campania, anche con il ddl in preparazione, si beccherà gli inceneritori, la provincia di Benevento sigla un accordo con il Centro Riciclo Vedelago:

Rapporto di collaborazione tra la Provincia di Benevento e il Centro Riciclo Vedelago (TV).

Citazione:
Comunicato Stampa n. 1999 del 15 ottobre 2010
La Provincia di Benevento e il Centro Riciclo Vedelago (TV) hanno avviato un rapporto di collaborazione per l'implementazione di un impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) con annesso Impianto di Estrusione per la produzione di Materie Prime Seconde (MPS).



E' quanto stabilisce un protocollo d'intesa siglato dall'assessore provinciale all'ambiente Gianluca Aceto e da Carla Poli per il Centro (C.R.V.).
Si tratta della prima intesa del genere in tutto il Mezzogiorno: è quanto hanno fatto rilevare in una dichiarazione rilasciata alla Stampa il presidente della Provincia di Benevento e l'assessore all'ambiente, Aniello Cimitile e Gianluca Aceto, che sottolineano l'importanza dell'evento.
Nella nota della Rocca dei Rettori si legge che l'accordo costituisce un fondamentale passo in avanti nella concretizzazione degli indirizzi e dei programmi della Provincia per una gestione del ciclo dei rifiuti che sia moderna, efficiente ed ecocompatibile.
Il C.R.V., con lo slogan: "Riciclare, recuperare, ridurre, riutilizzare", individua i propri impegni e le proprie responsabilità nei riguardi della clientela e dell'ambiente. Il Centro si occupa delle opportunità tecniche e giuridiche per valorizzare i rifiuti: la gamma di materie prime secondarie comprende interi settori industriali alimentati da materie prime originate dai rifiuti: quelli che non hanno caratteristiche sufficienti per essere direttamente utilizzati come materie prime secondarie subiscono un trattamento di riduzione, estrusione e granulazione dal quale si ottiene un granulato plastico di varie dimensioni atto ad essere impiegato nell'industria plastica di stampaggio e in edilizia.
L'intesa della Provincia sannita con una delle strutture più all'avanguardia del Paese e dell'Europa rientra nella linea stabilita nel Piano Provinciale per la gestione del ciclo dei rifiuti nel Sannio, approvato lo scorso 30 settembre, e che prevede: la raccolta differenziata spinta, l'abbattimento delle quantità di produzione dei rifiuti ed il no all'incenerimento degli stessi.
Alla base dell'intesa tra Provincia e C.R.V., in particolare, sta il fatto che il Piano provinciale prevede, tra l'altro, appunto un TMB e che il C.R.V. possiede il know-how necessario, formalmente riconosciuto a livello europeo, ed inoltre è titolare del marchio "Plastica Seconda Vita" in conformità alle disposizioni del Ministero dell'Ambiente per i materiali di granulato plastico prodotti mediante il proprio impianto di estrusione.
Secondo l'intesa, Provincia e C.R.V. intendono realizzare l'implementazione di un impianto di TMB e annesso impianto di estrusione all'interno dello STIR di Casalduni. L'ipotesi rientra peraltro nel Piano Industriale di Massima di indirizzo alla Società provinciale di gestione dei rifiuti SAMTE srl. che la Giunta Provinciale di Benevento ha approvato lo scorso 25 giugno. Il C.R.V. presso lo STIR di Casalduni studierà lo stato di fatto sulle raccolte differenziate con l'acquisizione e l'analisi dei dati di produzione; elaborerà un Progetto di trasformazione con un Piano Preventivo dei costi degli interventi e dei benefici derivanti dalla gestione del ciclo integrato dei rifiuti e con Piano di Gestione Commerciale comprendente l'analisi del mercato per i materiali in entrata ed in uscita (input/output).
Il CRV inoltre si occuperà di promuovere attività di ricerca e innovazione coinvolgendo Istituti di Ricerca e Università, nonché attività di formazione per le scuole di ogni ordine e grado.
Il C.R.V. si avvia mentre si valicano i progetti della Società DANECO per la biostabilizzazione, la trasferenza dell'umido e la messa in sicurezza e norma dello stesso STIR di Casalduni.
Di tali importanti iniziative si discuterà, secondo quanto annunciato dall'assessore provinciale Gianluca Aceto, entro la metà del prossimo mese di novembre, nel corso di una giornata seminariale appositamente organizzata.

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MessaggioInviato: Ven Nov 26, 06:09:35    Oggetto:  
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Napolitano scopre il bluff del decreto: chiuse le discariche dove vanno i rifiuti?

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kitiaram

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MessaggioInviato: Dom Nov 28, 01:33:16    Oggetto:  
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claseb ha scritto:

Aggiungo: si deve abbandonare l'industria il più possibile per favorire il ritorno in massa all'agricoltura e all'artigianato, settori per cui l'Italia è storicamente ai massimi livelli e che a mio avviso porterebbe una notevole riduzione dei rifiuti. Vedi, da una semplice buccia di banana, come si arriva a parlare di sistemi economici? Very Happy


Forse non occorrerà arrivare a tanto:
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MessaggioInviato: Dom Nov 28, 12:07:43    Oggetto:  
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Tommaso Sodano sa molto bene di cosa parla: è stato lui a denunciare l'Impregilo e Antonio Bassolino alla magistratura quando tutti si grattavano la pancia e l'emergenza (o cosiddetta tale) esisteva solo nei media locali.

Tommaso Sodano ha scritto:
Questa è stata l’ennesima emergenza utilizzata per forzare la mano sulle deroghe normative e sulla volontà delle popolazioni: è stata la classica emergenza che alimenta l’emergenza che favorisce solo chi sui rifiuti ha sempre lucrato.

La Campania ha bisogno di avviare da subito la riduzione dei rifiuti da trattare con interventi radicali per ridurre gli imballaggi, raccolta differenziata porta a porta, trattamento di selezione utilizzando le tecniche del centro di riciclo di Vedelago (modello che verrà già realizzato nella Provincia di Benevento), impianti per il compostaggio della frazione umida.
Erano queste le norme necessarie in un decreto che volesse affrontare seriamente il problema dei rifiuti trasformandolo in una straordinaria opportunità di civiltà e di opportunità di lavoro e di ricchezza..

Ma di questo non c’è traccia e soprattutto le risorse sono del tutto inadeguate rispetto alle difficoltà che sta vivendo il territorio campano.

E poi è gravissima la dichiarazione di Berlusconi che auspica addirittura di affidare la costruzione degli inceneritori direttamente alla Impregilo, i cui uomini già definì eroi durante la cerimonia di apertura dell’inceneritore di Acerra, benché siano tra i maggiori responsabili del disastro in Campania e sotto processo per questo. Un presidente del Consiglio serio avrebbe dovuto chiedere i danni alla Impregilo, a cominciare dalle ecoballe di Giugliano lasciate in eredità con il loro carico di inquinamento.

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MessaggioInviato: Dom Nov 28, 12:18:19    Oggetto:  
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Altro articolo su Impregilo.

Emergenza rifiuti, quando la storia non insegna

Citazione:
All’università ho studiato storia. Ci si raccontava che chi la conosce evita di commettere gli errori di quelli che ci hanno preceduto. Ho fatto l’università a Napoli negli anni immediatamente successivi al “rinascimento” di Antonio Bassolino, in quelli in cui, con la chiusura delle prime discariche provinciali, si iniziava ad avvitare su sé stessa l’emergenza dei rifiuti campana.
Ho ben chiaro che, al di là di quello che dimostrerà il processo che i pm Noviello e Sirleo stanno portando avanti al tribunale partenopeo, è evidente di come la risposta “industriale” data ad un problema di semplice amministrazione pubblica (lo smaltimento dei rifiuti) sia stata molto più che sbagliata. E ho anche chiaro che questo piano “industriale” era stato dato “chiavi in mano” a una importante impresa, nazionale e internazionale, che ha nome Impregilo.

Secondo il bando di gara, affidato ben dieci anni fa a Impregilo, entro il 31 dicembre del 2000, sarebbe stato costruito l’inceneritore per i rifiuti, perno del piano regionale per il trattamento dell’immondizia. Anche prima – sarebbero bastati 300 giorni – si sarebbe provveduto alla costruzione dei sette cdr, che avrebbero confezionato l’unico prodotto che quel “termovalorizzatore” avrebbe potuto bruciare: il “Combustibile Derivato dai Rifiuti”.
Certo, la storia ricorda, la commissione tecnica che esaminò quei progetti, ritenne che quello presentato da Impregilo contenesse “informazioni scarse e in più punti insufficienti e inconsistenti”, “diffusa carenza di dati tecnici”, pagine descrittive sugli impianti di cdr “per larga parte identiche e ripetute tre volte”. Eppure la gara fu vinta sui due requisiti del minor tempo richiesto per la realizzazione degli impianti (sic) e del minor impatto del prezzo richiesto per ogni tonnellata di rifiuti bruciata. E gli impianti vennero costruiti tardi e male (tanto che l’inceneritore ha un annetto di vita e funziona a singhiozzo e i cdr, gran produttori di ecoballe, non produssero mai cdr, tanto che oggi sono stati riconvertiti in stir - dei gran trituratori di immondizia).

Ecco, se oggi vedo i siti di stoccaggio temporaneo di mezza Campania grondanti percolato, gli sversatoi di Ferrandelle, o il rimestaggio dei rifiuti di Maruzzella, per non dire dei sei milioni di tonnellate di ecoballe impilati in quel di Taverna del Re a Giugliano, penso che in dieci anni Impregilo non sia stata in grado di fare il suo lavoro.
Se ascolto Silvio Berlusconi consigliare “da imprenditore”, di affidare la costruzione degli altri due inceneritori di rifiuti previsti per la Campania alla stessa Impregilo, penso che non abbia compreso nulla dalla storia, e che i miracoli e gli imbrogli si possono comunque vendere una sola volta.

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claseb

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MessaggioInviato: Gio Dic 02, 16:22:49    Oggetto:  
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Ma la differenziata già si è fatta nel Comune di Napoli, come ho scoperto da un'ordinanza del 25 novembre avente ad oggetto l'emergenza rifiuti. Certo non è quella porta a porta, ma dubito che nelle città così grandi si possa fare!
Riporto i passi interessati dell'Ordinanza Sindacale n. 1950 del 25/11/2010:

Citazione:
agli esercenti attività di vendita di prodotti alimentari di vendere esclusivamente prodotti vegetali defoliati;
- ai titolari di cantieri edili aperti nel territorio cittadino di utilizzare appositi contenitori per i rifiuti inerti di risulta derivanti dall'attività edilizia;
- ai titolari di esercizi pubblici di utilizzare bottiglie di vetro a rendere per la somministrazione di acqua e di altre bevande;
- a tutti gli esercenti attività commerciali o pubblici esercizi ed a tutti i responsabili degli uffici pubblici o aperti al pubblico di predisporre nei propri locali contenitori per il conferimento differenziato dei rifiuti (carta, cartone, plastica, metallo), secondo le modalità previste;
- a tutti i cittadini di continuare a differenziare i rifiuti secondo le modalità vigenti nella propria zona, conferendo esclusivamente detti rifiuti, differenziati per tipologia, nei contenitori dedicati (stradali o condominiali);
- a tutti i cittadini di utilizzare per i rifiuti ingombranti esclusivamente il sistema di conferimento gratuito ad Asia Napoli spa previa prenotazione al numero verde 800 16 10 10, ovvero di conferirli senza alcun onere nelle isole ecologiche di via Saverio Gatto ai colli Aminei, via Ponte della Maddalena al quartiere Porto e via Sambuco a Ponticelli; restano confermate tutte le modalità per il conferimento di rifiuti di apparecchiature elettriche e elettroniche come l'obbligo per gli esercenti attività di vendita di provvedere al ritiro di vecchie apparecchiature nel caso di vendita di nuove, mentre, nel caso le apparecchiature stesse non vengano date in cambio al momento dell'acquisto di una nuova, dovranno essere conferite esclusivamente nelle isole ecologiche;
- a tutti i cittadini di depositare i rifiuti indifferenziati negli appositi contenitori dopo le ore 19.00 e fino alle ore 22.00 in buste ben chiuse.
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kitiaram

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MessaggioInviato: Mer Dic 08, 23:44:00    Oggetto:  
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Mr. Green Mr. Green
Termovalorizzatore di San Salvatore il TAR dà ragione ai comitati civici
Segnalazione di Pietro Altieri ( Comitati civici della Valle Telesina ) Il TAR Campania con sentenza n. 25848 del 26 novembre 2010 ha rigettato i ricorsi presentati dalla Provincia di Bergamo e dalla VOCEM srl contro il decreto di diniego della Regione Campania alla costruzione del termovalorizzatore di San Salvatore Telesino.
Il Collegio giudicante del TAR Campania, analizzati tutti gli aspetti di merito ed i rilievi mossi dai consulenti tecnici dei comitati civici sul piano giuridico, geologico, urbanistico, ambientale, energetico ed infrastrutturale, ha sentenziato riconoscendone totalmente le ragioni e la fondatezza senza riserva alcuna. Si scrive così la parola fine al progetto termovalorizzatore dopo oltre tre anni di lotte che hanno visto impegnati vari protagonisti: comitati, istituzioni locali, associazioni e cittadini.
Al di là degli aspetti puramente giuridico-formali, ci preme sottolineare come sia stato determinante il ruolo giocato dai comitati civici della Valle Telesina che hanno difeso strenuamente il proprio territorio con ogni mezzo lecito a disposizione, sempre nel rispetto della legalità, della pacifica convivenza e del dialogo con le istituzioni locali, provinciali, regionali e nazionali.
Un pensiero ed un riconoscimento particolare và in primo luogo a tutti coloro che hanno operato all’interno dei comitati esponendosi in prima persona e mettendo a disposizione il proprio bagaglio di conoscenze, esperienze e professionalità unicamente con l’obiettivo di salvaguardare la salute pubblica, il futuro delle nuove generazioni, la genuinità dei prodotti del nostro territorio, la storia e la cultura di un popolo...

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antonioio




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MessaggioInviato: Lun Set 15, 14:30:47    Oggetto:  
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salvatore-petrotto




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Interessi: Giornalismo
Impiego: Docente di Italiano e Storia



italy
MessaggioInviato: Sab Ott 11, 17:51:17    Oggetto:  "professionisti dell’antimafia di la munnizza".
Descrizione: rifiuti in Sicilia : è un esempio di disfunzione organizzata
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In un Mezzogiorno d’Italia, lontanissimo dal raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata previsti dal Decreto Ronchi prima e dal Codice dell’Ambiente poi, spicca il dato della Regione Sicilia, dove il 90 per cento dei rifiuti finisce in discarica. Nell’ottobre del 2010, la Commissione Bicamerale sul Ciclo dei Rifiuti, presieduta dall’ On. Gaetano Pecorella, scrive che "il ciclo dei rifiuti in Sicilia è un esempio di disfunzione organizzata". La Corte dei Conti, in un’indagine del 2011 dedicata alle gestione dei rifiuti solidi urbani, afferma che "il sistema di gestione degli RSU ha costituito in Sicilia uno dei principali fattori di criticità per la finanza regionale". Un disastro dal quale, tra l’altro, emerge un dato incredibile: in Sicilia sono state costituite ben 27 ATO Rifiuti, la media di tre per ogni provincia siciliana. Salvatore Petrotto, insegnante di lettere e già sindaco di Racalmuto, nel 2011 ha presentato un esposto alla Procura di Agrigento in cui parla di "affari sporchi, con affidamenti diretti, senza gara e del tutto illegali". Nel settembre del 2012, lo stesso Petrotto, in una lettera indirizzata al Governatore Rosario Crocetta, tra l’altro scrive: "a causa del perverso strapotere di la munnizza mi hanno annientato, mi hanno inflitto la morte morale, civile ed ovviamente politica". Ai microfoni di Radio Radicale Petrotto parla di quelli che definisce "professionisti dell’antimafia di la munnizza".
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