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Scioperi "da fare" e scioperi "da non fare'
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chicchetto

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italy
MessaggioInviato: Mar Gen 24, 02:35:21    Oggetto:  Scioperi "da fare" e scioperi "da non fare'
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Apro 'sto 3D perché in questi giorni di agitazioni, sono rimasto particolarmente colpito, quando non addirittura infastidito, dall' atteggiamento di condanna a prescindere degli scioperi di alcune categorie: ovvero, il solito mainstream ideologico italiota, capitanato da certi giornalisti radical-chic ha puntato, senza mezzi termini, il dito contro i "Forconi" siciliani prima, adesso contro i tassisti e camionisti italiani, dimenticando che vi possono essere delle categorie ormai strozzate dall' eccesso di tassazione e dalla spietata concorrenza (alla faccia delle liberalizzazioni). Invito ad esempio di informarsi su quali siano le vere condizioni dell' autotrasporto, prima di parlare.

Certo che se prendiamo a parametro gli scioperi indetti dalle triadi, completamente inutili nella modalità (ed infatti, ad impatto praticamente nullo sui padroni che se ne stra-sbattono, "tirando dritti" sulla strada di delocalizzazione e chiusure), é chiaro che gli attuali scioperi fanno un po' senso, ed infatti il governo monti si é affrettato a bollare come "pericolosi" questi scioperi, mostrando una inusitata intolleranza.

Io credo che bisogna lottare contro questa modalità tutta tecnocratica di imporci "l' amaro calice", quando, Monti "in primis" nulla fa per una effettiva ripartizione ed equità dei sacrifici.

Nessuno di voi ha seguito l' intervista di Domenica 22 dalla Nunziata? C' era un trafiletto/intervistina con un Monti in piena veste bocconiana che vent' anni fa redarguiva sulle necessità di austerità (spianando de facto la strada alla manovra dell' altro genio della finanza il prof. semibocconiano Giuliano Amato, che, per chi non se lo ricordasse, scucì dalle ns tasche 92000 miliardi delle vecchie lirette .....).
Siamo ostaggi di questi tecnocrati vampiri di cui continuiamo ad accettare supinamente i provvedimenti "lacrime e sangue". Ma attenzione, perché ci sono categorie ormai alla frutta (marcia, per giunta ... ).

Che comincino a smorzare il loro "celodurismo" patinato di british style, i bravi bocconiani che imperversano a Palazzo Chigi e dintorni, la gente spinta all' orlo del precipizio puo' reagire, a volte, in modo molto imprevedibile ..... e quelli che condannano a prescindere le ragioni di chi non é difeso da Landini o Camusso, ma che fanno ugualmente lavori del cazzo, ripensino al solito "divide et impera" di romana memoria, perché il giorno che i problemi ce li avranno loro, non dovranno andare altrove a cercare solidarietà (vero, ad esempio, signori giornalisti ????) per le eventuali rivendicazioni.
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Adv



MessaggioInviato: Mar Gen 24, 02:35:21    Oggetto: Adv






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Saratoga

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italy
MessaggioInviato: Mar Gen 24, 13:25:01    Oggetto:  
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Anch'io sono particolarmente infastidito dagli scioperi di questi giorni, ma in quanto cittadino comune che viene messo in mezzo a forza in una lotta di cui non ha chiesto di far parte.

Ora, taxisti, camionisti, benzinai e vari altri possono avere anche tutte le ragioni di questo mondo, ma non credo sia questo l'atteggiamento adatto per fare una protesta. Benzinai chiusi? Trasporti bloccati? Chi è che ci rimette? Non certo il governo o presunti "padroni", ma la gente comune. Gente anche di una certa età impedita ad andare a lavorare o costretta a farsi a piedi non so quanti kilometri...ho sentito personalmente persone normalissime e moderate inviperite per questa situazione e invocare addirittura un ritorno all'800 e la revoca del diritto di sciopero.
Come l'assurda situazione della Sicilia dove tutto viene bloccato da sedicenti "forconisti" investiti di non si sa quale autorità che fermano la gente in macchina per chiedergli dove ha fatto il pieno...ma scherziamo?

O i taxisti che aggrediscono un collega che vuole semplicemente fare il suo lavoro, o i camionisti che bucano le gomme dei colleghi per non farli proseguire? Qui siamo al ridicolo, ma chi si credono di essere? Quest'idea che la solidarietà ci debba essere per forza...ma se uno putacaso non fosse d'accordo con lo sciopero e non volesse prendervi parte, che deve essere obbligato? Mi pare che per legge la libertà personale sia più importante del diritto di sciopero.

Il punto è che ormai nell'immaginario collettivo esiste solo la parola "diritti" mentre quella "doveri" sembra essere scomparsa....e qui si potrebbe fare un discorso molto più ampio su questa degenerazione di battaglie in origine sacrosante, ma limitandoci a tutto ciò : autotrasportatori, taxisti, ecc. hanno diritto e magari sono pure nel giusto nel protestare contro questo o quel decreto che (a loro dire) li danneggia, ma perchè non tengono anche in conto che non esistono solo loro al mondo e che esiste anche il diritto del cittadino pagante ad usufruire di un servizio?

Cioè, per farla breve, nella querelle fra categorie e governo, IO (inteso come il cittadino comune) che c'entro? Posso anche essere d'accordo con chi protesta e sperare che ottenga ciò che chiede, ma perchè ci devo rimettere se non ho colpa? E perchè devo essere per forza d'accordo?
Questo atteggiamento per cui bisogna essere d'accordo a prescindere con chi protesta solo perchè dall'altra parte c'è un potere "forte" o presunto tale, mi sa di fanatismo pure e non mi sta bene per niente.

Diritti di sciopero e similari sono stati una sacorsanta conquista, ma non se ne può abusare a scapito della gente più debole. E se ai camionisti salta per la testa di bloccare i caselli e la gente deve passare, bè, quali che siano le loro ragioni, si devono togliere di mezzo, con le buone o con le cattive.

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Marilyn B.

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MessaggioInviato: Mar Gen 24, 18:39:01    Oggetto:  
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Il diritto di scioperare è sacrosanto, ritornare all'800 e revocare il diritto di sciopero sarebbe assurdo, dopo tutte le battaglie fatte dai lavoratori per ottenere quello che giustamente gli spetta.

Da cittadina come tanti anchio sicuramente sono in disagio come tutti, ma i forconi della sicilia, i tassisti e gli autotrasportatori devono "capire" che non possono bloccare un Paese, con le loro proteste.

Chi sono che subiscono i disagi del loro protestare, solo i cittadini, e non sicuramente il governo.
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sweepsy

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italy
MessaggioInviato: Mar Gen 24, 23:56:00    Oggetto:  
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Io ho fatto piacevolmente un paio di giorni coi mezzi pubblici. Ho visto una città migliore, con meno traffico, più pace, più tranquillità (mancavano semplicemente i clacson, ma l'inciviltà al volante è un'altra cosa).

Ancora non so inquadrare questo movimento. Ci sono diverse spinte, diversi attori e parecchi stanno osservando e/o agendo per dare colore e identità. Io appena ho sentito di forconi pensavo si trattasse di gianbi venuto in trasferta.

Mi trovo a Messina per sbrigare delle cose e condanno con fermezza chi costringe altri a scioperare. Ma condanno non di meno i pazzi esaltati che hanno passato la notte in macchina in fila dal benzinaio, come se ne avessero bisogno per vivere. Condanno la gente che ha fatto razzia di tutto al supermercato neanche fosse una guerra nucleare. E' questa mentalità dell'"intanto penso a me" che ci sta uccidendo. Ed è prettamente utilitarista, e capitalista, lasciatemelo dire. E' quella mentalità che ci fa dire che i disagi non li devono creare a noi. Ma secondo voi, se non si prova a far conoscere le ragioni di una protesta a più gente possibile, nei modi possibili, come si pensa di riuscire ad ottenere qualcosa? Non è forse lo stesso che salire su una gru od occupare dei locali?

Ancora di più, perché non ci siamo noi di fianco a loro a protestare, perché siamo tutti sulla stessa barca, perché tutte le lotte sono la stessa lotta, perché ora Monti cancella l'ISEE e chi non si può permettere cure e farmaci potrà crepare liberamente, così ci saranno meno bocche da sfamare prossimamente? Perché stiamo pagando tutti per un sistema che ci vogliono far credere eterno ma che dimostra ogni giorno di più la sua fragilità?

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MessaggioInviato: Mer Gen 25, 11:00:19    Oggetto:  
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sweepsy ha scritto:
Ma condanno non di meno i pazzi esaltati che hanno passato la notte in macchina in fila dal benzinaio, come se ne avessero bisogno per vivere.

Della benzina no, di andare a lavoro in genere si, non tutti possono andare coi mezzi pubblici, e si parlava di una settimana di sciopero. Probabile che non tutti i datori di lavoro ti giustificano se non ti presenti per una settimana Very Happy.
Per il resto son d'accordo con te, se protestano senza disagi la protesta è inutile. Però, magari, accanto a questo un operazione mediatica un pò più spinta l'avrei fatta, ci sono molti che non sanno _perchè_ i camionisti protestano, e così essere solidali è dura.
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MessaggioInviato: Mer Gen 25, 13:46:06    Oggetto:  
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sweepsy ha scritto:

Ma condanno non di meno i pazzi esaltati che hanno passato la notte in macchina in fila dal benzinaio, come se ne avessero bisogno per vivere.


Purtroppo, al giorno d'oggi, la benzina non è necessaria come l'acqua ma poco ci manca. Spostarsi per alcuni è assolutamente indispensabile, e come detto da Vimax, non tutti possono andare a piedi o usare i mezzi pubblici, soprattutto in zone dove il trasporto pubblico è inefficiente o del tutto assente.

Citazione:

. E' quella mentalità che ci fa dire che i disagi non li devono creare a noi. Ma secondo voi, se non si prova a far conoscere le ragioni di una protesta a più gente possibile, nei modi possibili, come si pensa di riuscire ad ottenere qualcosa?


Io rivendico la mentalità del "non creare disagio a me". E non è questione di egoismo o che altro, è questione che comunque sia in Italia ci sono 60 milioni di persone e una società che comunque deve andare avanti e non può essere bloccata per l'iniziativa di pochi.
Anche perchè ribaltando la questione, allora è "egoismo" anche quello di chi protesta bloccando le autostrade : perchè le sue ragioni devono essere ascoltate da tutti a scapito di tutto il resto? Ci sono tante altre categorie o singole persone che magari avrebbero motivi legittimi per gridare la loro protesta al mondo ma che non possono farlo perchè non hanno la forza di creare questi casini. Quelli chi se li fila?
Se ho capito qualcosina dalla protesta i camionisti si lamentano perchè la benzina costa uno sproposito e devono farsela da soli senza avere il rimborso garantito, o qualcosa del genere. Ok, se è così, sono d'accordo, ma perchè mi devono creare disagio? Ho forse deciso io il prezzo della benzina e questo provvedimento? Anzi, anche io cittadino comune sono vessato dal prezzo della benzina, quindi sono propenso a sostenere una simile protesta, ma non a rimetterci di persona, visto che non ho colpa, non è necessario ed inutile ai fini del risultato.

Poi, il pensiero "a me non me ne frega nulla delle ragioni dei camionisti e dei taxisti, c'ho gli affari miei a cui pensare" può essere anche egoista e non proprio civile, ma è un pensiero comunque legittimo e bisogna tenerne conto. C'è anche il pensiero "secondo me ha ragione il governo e la protesta è sbagliata", anche quello legittimo, in uno stato libero.
Così come all'interno delle stesse categorie che protestano c'è gente che ha diritto a non essere d'accordo.

Far conoscere le proprie ragioni ci può stare, ma blocccare il paese danneggiando la gente comune (e solo quella, perchè premier e ministri certo non restano a piedi) può essere anche controproducente. Perchè la signora 60enne costretta a farsi 3 km a piedi per arrivare al supermercato e trovarlo mezzo vuoto potrebbe anche essere poco propensa a solidarizzare con chi gli ha creato quel disagio.

Se ce l'hanno col governo e cercano solidarietà per la protesta, perchè non prendono quegli enormi TIR e li piazzano a piazza Montecitorio o nei paraggi sfidando ZTL e similari? Così si farebbero sicuramente notare, riceverebbero molta più solidarietà e magari procurerebbero disagio a quelli contro cui devono realmente protestare. E questo dovrebbe valere per tutte le proteste. Cioè un pò come quelle persone che si mettono sui binari, bloccando il traffico ferroviario per ore...ma che forse sui treni che devono passare li ci sono quelli con cui ce l'hanno? No, c'è gente comune che magari ha comprato un biglietto (pagato uno sproposito, magari) e che vuole solo andare dove gli pare e non vuole essere messa in mezzo.

Io sono favorevole alle proteste (per le giuste ragioni), anche veementi, purchè siano rivolte esclusivamente contro l'oggetto della protesta stessa. Altrimenti si rischia solo un effetto negativo. Se davvero si organizzasse una protesta dei camionisti e benzinai per 10 giorni come paventato inizialmente...se dopo qualche giorno un gruppo di cittadini inviperiti perchè non hanno benzina ne generi alimentari decidesse di aggredire i presidi e i distributori anche con le armi, non mi sentirei proprio di bisasimarli.

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