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Islam e Occidente
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kitiaram

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Interessi: Giorgio Gaber e l'ass.teatrale "l'interezza non è il mio forte" perchè visti loro il teatro non è più lo stesso

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MessaggioInviato: Ven Set 10, 01:15:46    Oggetto:  
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Le notti di Salem
Debora Billi
Torniamo al lavoro, torniamo al teatrino dell'assurdo che si recita un po' dappertutto in questo lungo periodo di crisi delle più elementari facoltà cerebrali. Ad esempio: vi siete preparati a bruciare il Corano? Ancora no? Male: perché domenica prossima, in occasione dell'11 Settembre (che a quanto pare è diventato una ricorrenza del calendario religioso) il celeberrimo reverendo Terry Smith ha invitato tutti i bravi cristiani a dar fuoco al libro sacro della religione altrui. Nella sua natia Florida si riuniranno tanti fedeli, e tutti insieme danzeranno intorno ad un rogo di centinaia di copie del libro.
A parte la surreale contraddizione insita nell'imbastire un simile sabba di stampo pagano, tra le tante condanne e affermazioni di riprovazione piovute un po' da tutto il mondo (dal Papa a Hillary Clinton, dall'ONU ai generali della NATO) che invitano al rispetto religioso, non ne ho trovata neanche una a sottolineare l'orrore dell'idea di bruciare un libro....
Perché se un libro è sacro non lo si brucia, ma se sacro non è, ritorna ad essere semplicemente un libro: e prendere a bruciare libri è solo a pochi passi dal ricominciare a bruciare la gente. Abbiamo già dato, ehi, ci siamo evoluti e secondo tutti i calcoli della scienza il Medioevo dovremmo essercelo tolto di torno definitivamente.
Amnesty International ritiene che con l'ironia si sdrammatizzino tali assurde iniziative, e sponsorizza un video divertente che sfotte quei pazzoidi. Ma non è da sottovalutare il rischio che qualcuno approfitti della situazione per mettere una bomba, si sa che alle bombe si risponde con le bombe e non mi piacerebbe leggere tra 50 anni sui libri di storia che un imbecille della Florida ha dato il via alla terza guerra mondiale brandendo un cerino.

Ci sono cose peggiori che bruciare libri. Una di queste è non leggerli. - Ray Bradbury
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MessaggioInviato: Ven Set 10, 01:15:46    Oggetto: Adv






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MessaggioInviato: Ven Set 10, 01:25:20    Oggetto:  
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kitiaram ha scritto:
Citazione:
tra le tante condanne e affermazioni di riprovazione piovute un po' da tutto il mondo (dal Papa a Hillary Clinton, dall'ONU ai generali della NATO) che invitano al rispetto religioso, non ne ho trovata neanche una a sottolineare l'orrore dell'idea di bruciare un libro....
Perché se un libro è sacro non lo si brucia, ma se sacro non è, ritorna ad essere semplicemente un libro: e prendere a bruciare libri è solo a pochi passi dal ricominciare a bruciare la gente.

Condivido in pieno. Come ho già detto precedentemente, questa iniziativa delinquenziale mi ricorda i roghi di libri del Terzo Reich.
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Saratoga

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MessaggioInviato: Ven Set 10, 01:31:50    Oggetto:  
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Divertente il video Very Happy

Comunque, pare che l'allarme sia rientrato. Alla fine il reverendo ha rinunciato all'idea del falò, e in cambio ha chiesto lo spostamento di qualche isolato della moschea prevista a Ground Zero, e un incontro con l'imam promotore del progetto...non si sa se ci sarà davvero, ma comunque, la cosa certa è che non ci sarà nessuna manifestazione piromane.

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"La politica è stata definita la seconda più antica professione del mondo. Certe volte trovo che assomigli molto alla prima."
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MessaggioInviato: Ven Set 10, 01:41:43    Oggetto:  
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Moschea e Corano: scende in campo Donald Trump?

Citazione:
Terry Jones, il predicatore cristiano fondamentalista che voleva commemorare la strage delle torri gemelle dando fuoco a centinaia di copie del Corano l’11 settembre, dice di averci ripensato. Dice di avere ricevuto un segno divino da Dio sotto forma della promessa da parte del Imam alla testa di un progetto di costruire un centro culturale islamico vicino a Ground Zero.

Secondo Jones l’Imam gli avrebbe promesso che costruirà la sua Cordoba House altrove. Ma Feizal Abdul Rauf ha fatto sapere che non c’è nessun accordo. Anzi, ha appreso che lui avrebbe fatto un accordo con Jones mentre era nel mezzo di un’intervista con la Abc. Tempo pochi minuti e Jones ribatte che si sente preso in giro perchè qualcuno gli ha mentito sulla decisione di costuire altrove la moschea.

Il predicatore – ormai assetato di pubblicitá gratuita su scala mondiale – dice che 11 settembre sarà a New York per commemorare la strage a Ground Zero.

Cosa ci sia di vero dietro a questo primo annuncio è troppo presto per dirlo. Anche perchè nel frattempo emerge un particolare stupefacente. Il palazzinaro miliardario Donald Trump sembra che abbia offerto di rilevare l’immobile dove dovrebbe essere costruito il centro culturake islamico per il 25% in piû del suo valore commerciale. Come dire “caro Imam, davanti a un’offerta così generosa come fai a dire di no?”

Vediamoci meglio dietro a questa storia che a ogni svolta sembra sempre più incredibile…


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paolodegregorio

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MessaggioInviato: Ven Set 10, 15:35:58    Oggetto:  
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Un fatto ha alterato oggi il mio già precario equilibrio neuro-vegetativo, e invece di finanziare le multinazionali del farmaco, mi curo sfogandomi con voi lettori, cercando un comune sentire.
Il Fatto riguarda questo “reverendo” americano, tale Terry Jones, della Chiesa cristiana evangelica, che il prossimo 11 settembre brucerà pubblicamente qualche centinaio di copie del Corano, in nome di Dio e dell’odio per l’Islam, innescando prevedibili ritorsioni di fondamentalisti islamici nel mondo.

Ciò che mi stupisce di più è la mancata reazione dei responsabili religiosi ad una posizione così irrazionalmente e abissalmente lontana dai valori cristiani, sullo stesso identico piano del “logo” nazista scolpito sui cinturoni dei soldati tedeschi: “Dio è con noi”.
Sappiamo dove ci ha portato il nazismo e la sua aberrazione psicologica di dare una copertura etica e religiosa alla sua strategia globale di morte, ma che oggi si tolleri un soggetto come il reverendo Jones è veramente grave, mentre andrebbe immediatamente internato in un manicomio o, laicamente, imputato di fomentare il terrorismo.
Ciò viene impedito dai tradizionali legami tra il partito repubblicano e le chiese evangeliche, connubio indissolubile dove si elabora una cultura diffusissima in America, in cui Dio, Patria, Famiglia, si sposano con il Pentagono e la forza militare, dove si proclama ufficialmente che i “marine” sono legionari di Cristo.

Solo delle menti ciniche, ignoranti, desiderose si supremazia ad ogni costo, possono mettere insieme il “NON UCCIDERE”, con l’esaltazione della potenza militare e predicare “ODIO” al posto della tolleranza, il tutto in nome del Dio cristiano.
Tra questa gente, dentro questa cultura, sono nati fenomeni di terrorismo omicida contro chi in America praticava legalmente l’aborto, con oltre 100 bombe contro cliniche e ospedali e 10 ginecologi trucidati.

E’ nostro compito segnalare, soprattutto ai più giovani, che il giudizio che dobbiamo dare sulle religioni, su tutte le religioni, non si deve infognare nella teoria (tutte le religioni sembrano valide), ma sul ruolo che hanno avuto ed hanno nella storia sociale.
Già mille anni fa fu abbandonato il comandamento divino di “non uccidere” con la partecipazione alle Crociate contro l’Islam, la Chiesa perse ogni credibilità etico-morale, in quanto i suoi membri ebbero l’ardire di abbandonare le tavole della legge. Da allora la Chiesa non fu più cristiana, ma si legò al potere politico e accettò la lotta armata.


Ogni religione parte da principi irrazionali e dogmatici, ma se ci aggiungi il fatto che la religione stessa non rispetta i propri principi fondanti, eccoci arrivare ai giorni nostri e ai pazzi evangelici americani, dopo essere passati per il colonialismo, le guerre di religione, l’inquisizione, l’appoggio ai potenti e alla destra.
La Chiesa dei poveri non è mai esistita. Il ruolo della Chiesa oggi è tutto politico: infatti, viene generosamente foraggiata per tenere i poveri nella irrazionalità, nell’ignoranza, nella passività sociale, spacciando la moneta falsa del premio della vita eterna.
Essa è così decisiva negli esiti elettorali ed altera gli equilibri di ogni democrazia spingendo il voto verso la conservazione dell’esistente.

Se volevate capire perché non ingabbiano il reverendo Terry Jones spero di aver dato un contributo. Aggiungo che la cultura di questo fascista è la cultura di cui è impregnata l’America e metto la mano sul fuoco che impedirà ad Obama di essere rieletto per il secondo mandato.
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MessaggioInviato: Ven Set 10, 17:29:57    Oggetto:  
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paolodegregorio ha scritto:
...


Secondo me quando si divaga dal puro e semplice argomento di discussione per fare un pahmplet generico e mirato contro il cristianesimo di per sè si finisce per fare grossolani errori.
Segnalo una cosa, soprattutto : l'idea che il reverendo Jones possa fare quello che fa perchè protetto dai repubblicani. Niente affatto : Jones può fare quello che fa perchè gli USA sono un paese LIBERO, dove ognuno è libero di esprimersi come vuole.
Come farebbe poi ad essere tanto protetto, se il presidente attuale è democratico e si è detto assolutamene contrario al gesto, come è giusto che sia, ma non ha minacciato ritorsioni nè di mandare l'esercito a manganellare il reverendo e i suoi accoliti....semplicemente perchè NON PUO' FARLO.

Io piuttosto, in tutto questo farei notare una cosa, che nella generale e ovvia condanna del gesto nessuno sembra aver considerato.

Ma possibile che nel 21° secolo, si possa assistere a situazioni così paradossali? Possibile che il mondo intero debba stare col fiato sospeso ogni volta che un cialtrone qualunque apre bocca? Possibile che milioni di occidentali debbano essere terrorizzati ogni volta che si a che fare con l'Islam?

In un mondo normale, il gesto del reverendo Jones sarebbe visto come quello che è : una provocazione bella e buona di un fondamentalista in cerca di visibilità. Verrebbe guardato con disprezzo, con tanta tanta compassione, e si passerebbe avanti. Non gli verrebbe data alcuna importanza.
E invece, in questo mondo assurdo dove esistono tanti fanatici così pericolsi che una stupidaggine simile può scatenare una guerra mondiale....è pazzesco, fuori da ogni logica.
Una decina di vignette hanno scatenato assalti ad ambasciate, scontri di strada, morti e feriti, crisi diplomatiche fra nazioni intere. Un documentario di 10 minuti ha provocato un omicidio, minacce di morte per svariate persone, e un altro più lungo qualcosa di ancora peggio, con addirittura intervento indebito del segretario dell'ONU.

Guardiamo questa paradossale situazione per quello che è. Il medio oriente è in fermento. Giornalisti,opinionisti, politici, studiosi di tutto il mondo ne parlano. E' intervenuto il presidente dell'Indonesia. E' interventuo il governo indiano. E' intervenuto il segretario generale delle Nazioni Unite. E' intervenuto il generale Petraeus. E' intervenuta l'Interpol. E' intervenuta la Chiesa. E' intervenuto l'uomo più potente della Terra.
Cosa sarà successo mai, potrebbe chiedersi un marziano appena sbarcato. Un atto di terrorismo? Il furto di una testata atomica? Uno sconfinamento di un esercito? Un test nucleare?

NO : un pastore evangelico ha detto di voler fare un falò con dei libri!!! E' una cosa così incredibile, così assurda da non sembrare neanche vera.

Qui non è questione di prendersela con un c**** di pastore qualunque, come se il punto fosse quello.
Il problema non è il buffone che si diverte a fare il piromane con un libro. Il problema è chi per questa stupidaggine è disposto a compiere una strage di massa o a scatenare una guerra.
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MessaggioInviato: Ven Set 10, 18:31:21    Oggetto:  
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paolodegregorio ha scritto:




Se volevate capire perché non ingabbiano il reverendo Terry Jones spero di aver dato un contributo. Aggiungo che la cultura di questo fascista è la cultura di cui è impregnata l’America e metto la mano sul fuoco che impedirà ad Obama di essere rieletto per il secondo mandato.





Evil or Very Mad

Anche per il resto :- quotazione.


Twisted Evil


angel

(E qui scherzo......" e metto la mano sul fuoco ".....Mano coranica ?)

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MessaggioInviato: Ven Set 10, 20:09:03    Oggetto:  
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Rogo del Corano, per i vescovi un sacrilegio

"Bruciare un libro e' sempre un atto sacrilego. Non dobbiamo dimenticare che la prima cosa che fecero i nazisti, con la Notte dei cristalli, fu quella di bruciare i Talmud, i libri dell'ebraismo".

E' quanto ha sottolineato monsignor Ambrogio Spreafico, Presidente della commissione Cei per l'evangelizzazione dei popoli e il dialogo fra le Chiese e vescovo di Frosinone, in merito al rogo del Corano promosso dal reverendo Terry Jones.

"Per fortuna - ha aggiunto mons. Spreafico - c'e' stata un'opposizione chiara da parte di tutti, anche la Santa Sede e' intervenuta. E' stata una rivolta dello spirito e dell'intelligenza".

Quello di bruciare il Corano e' "un atto contro la religione e le religioni - ha aggiunto il responsabile Cei per l'evangelizzazione - si tratta del gesto di un fanatico, di un piccolo gruppo che mette in pericolo la vita di centinaia di milioni di cristiani in tutto il mondo. Penso alle comunita' cristiane dell'Iraq, del Pakistan o dell'Indonesia, dove pure esiste un Islam piu' moderato".

Il rischio, ha aggiunto il vescovo, e' che si "identifichi il gesto di un piccolo gruppo con quello di tutti i cristiani, la stessa pericolosa generalizzazione avviene quando atti di questo tipo vengono fatti da estremisti islamici".


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kitiaram

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MessaggioInviato: Dom Set 12, 16:44:27    Oggetto:  
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Michael Moore: “Senza la moschea a Ground Zero non è più l’America”
· 12 settembre 2010
Sull’Huffington Post il regista statunitense, nel giorno della commemorazione dell’11-9, si lancia in una strenua e commovente difesa della costruzione della Cordoba House. Il testo della lettera...
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MessaggioInviato: Mer Ott 20, 23:13:50    Oggetto:  
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Apperò huh A proposito di islam-occidente Neutral

Citazione:

USA-ARABIA SAUDITA:VENDITA ARMAMENTI PER 60 MILIARDI DOLLARI CONTRATTO MIRA A RASSICURARE RIAD NEI CONFRONTI DI MINACCIA IRAN (ANSA) - WASHINGTON, 20 OTT - Gli Stati Uniti hanno annunciato oggi la vendita all'Arabia saudita di armi per un valore di 60 miliardi di dollari, il maggior contratto del genere nella storia americana. Il pacchetto prevede la vendita di 84 caccia F-15, la modernizzazione di 70 altri F-15, la vendita di 178 elicotteri di attacco - compresi 70 Apache e 72 Blackhawk - e di 12 elicotteri leggeri da realizzarsi in un arco di tempo tra i 15 e i 20 anni. La vendita di armi ai sauditi mira a contrastare la minaccia iraniana nella regione. «Il programma intende promuovere la sicurezza regionale e aumentare le capacità di difesa di un partner importante», ha spiegato il sottosegretario agli esteri Andrew Shapiro. La vendita si trasformerà «in un beneficio per la sicurezza nazionale americana», ha aggiunto l'esponente del dipartimento di stato, «inviando nello stesso tempo un forte messaggio nella regione sulla nostra volontà di sostenere la sicurezza dei nostri partner chiave nel Golfo e nel Medio Oriente». Gli americani hanno sottolineato che la vendita di armi ai sauditi non dovrebbe suscitare obiezioni da parte di Israele, un paese tradizionalmente ostile alle forniture di armi Usa ai paesi arabi. Il contratto con l'Arabia Saudita dovrà essere approvato dal Congresso che avrà la possibilità di modificarlo o ritardarlo. Gli esponenti americani hanno sottolineato gli effetti positivi del contratto per la industria Usa, in particolare per la Boeing che produce i caccia F-15. Il portavoce del dipartimento di stato Philip Crowley aveva notato di recente che la vendita delle armi ai sauditi mirava a venire incontro «alle inquietudini ben comprensibili di Riad e di altri paesi sulla espansione iraniana».(ANSA)
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MessaggioInviato: Mer Ott 27, 12:24:56    Oggetto:  
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M.me de Stael ha scritto:
Apperò huh A proposito di islam-occidente Neutral

Citazione:

USA-ARABIA SAUDITA:VENDITA ARMAMENTI PER 60 MILIARDI DOLLARI CONTRATTO MIRA A RASSICURARE RIAD NEI CONFRONTI DI MINACCIA IRAN (ANSA) - WASHINGTON, 20 OTT - Gli Stati Uniti hanno annunciato oggi la vendita all'Arabia saudita di armi per un valore di 60 miliardi di dollari, il maggior contratto del genere nella storia americana. Il pacchetto prevede la vendita di 84 caccia F-15, la modernizzazione di 70 altri F-15, la vendita di 178 elicotteri di attacco - compresi 70 Apache e 72 Blackhawk - e di 12 elicotteri leggeri da realizzarsi in un arco di tempo tra i 15 e i 20 anni. La vendita di armi ai sauditi mira a contrastare la minaccia iraniana nella regione. «Il programma intende promuovere la sicurezza regionale e aumentare le capacità di difesa di un partner importante», ha spiegato il sottosegretario agli esteri Andrew Shapiro. La vendita si trasformerà «in un beneficio per la sicurezza nazionale americana», ha aggiunto l'esponente del dipartimento di stato, «inviando nello stesso tempo un forte messaggio nella regione sulla nostra volontà di sostenere la sicurezza dei nostri partner chiave nel Golfo e nel Medio Oriente». Gli americani hanno sottolineato che la vendita di armi ai sauditi non dovrebbe suscitare obiezioni da parte di Israele, un paese tradizionalmente ostile alle forniture di armi Usa ai paesi arabi. Il contratto con l'Arabia Saudita dovrà essere approvato dal Congresso che avrà la possibilità di modificarlo o ritardarlo. Gli esponenti americani hanno sottolineato gli effetti positivi del contratto per la industria Usa, in particolare per la Boeing che produce i caccia F-15. Il portavoce del dipartimento di stato Philip Crowley aveva notato di recente che la vendita delle armi ai sauditi mirava a venire incontro «alle inquietudini ben comprensibili di Riad e di altri paesi sulla espansione iraniana».(ANSA)


Le incredibili e lucrosissime commistioni fra gli USA ed i vertici delle satrapìe del M.O. sono imho il vero motivo per cui c'è chi soffia alacremente sul fuoco del cosidetto scontro di civiltà, ed è lo stsso motivo per cui si "tiene alta" l' "attenzione" sul fronte della "sicurezza" (nota tutti i virgolettati ..... ).

1) Lo stesso Saddam, all' epoca era stato armato dagli americani.

2) A parte le verosi iglianze complotiste immesse da Moore in Fahrneit 9/11 è chiaro come non sia dispiaciuto l' effetto domino innescatosi post 9/11 .....


3) La stessa entrata delle truppe USA sul suolo del KSA, con la creazione dell' immensa base militare Al Kharj ha creato non poco sconcerto (per non dire irritazione) nel mondo islamico, di cui è nota la profonda sensibilità in riferimento alla presenza di gente 'infedele' sul, per loro, sacro suolo.

Quindi, tutti passi in direzione del 'divide et impera' verso il popolino basso, sia esso islamico od occidentale ......
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MessaggioInviato: Gio Nov 11, 16:54:13    Oggetto:  
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Islam, Obama rilancia e gioca la carta dei ricordi

INDONESIA. Il presidente Usa torna a Jakarta, dove ha trascorso gli anni dell’infanzia. Nel Paese asiatico con il maggior numero di musulmani parla di «comune progresso». Anche per i rapporti tra Israele e Palestina.

Citazione:
«Non credo che allora, durante i miei anni in Indonesia, qualcuno avrebbe mai potuto prevedere il mio ritorno a Jakarta, oggi, da presidente degli Stati uniti», ha dichiarato ieri di fronte a una folla di semila studenti Barack Obama, nella sua prima visita ufficiale nel paese asiatico con la più vasta popolazione musulmana al mondo. Una visita fatta di accordi commerciali e cooperazione transoceanica che, però, non poteva non prendere una piega emozionante, per un Barack che ha scelto di dilungarsi sui propri ricordi d’infanzia e toccare le corde della commozione per riprendere in mano, a 17 mesi dal suo “Discorso del Cairo”, la spinosa questione del conflitto culturale fra Usa e mondo islamico.

E parlarne, per giunta, proprio mentre dall’Iraq giungeva la notizia di un nuovo attentato da parte dei jihadisti contro quello che resta della comunità cristiana di Baghdad. Dalla tappa Cairo, ha ammesso lo stesso Obama, ben poco è cambiato, eppure il Presidente Usa ha ancora una volta rinnovato l’invito ad una critica costruttiva e fiduciosa. «Come ho detto allora, come ripeto oggi, nessun discorso può, da solo, eradicare anni di sfiducia. Ma continuo a credere che abbiamo tutti la possibilità di scegliere. Possiamo scegliere di definire noi stessi in base alle nostre differenze, e incamminarci verso un futuro di sospetto e insofferenza. Oppure possiamo scegliere di intraprendere il duro lavoro di costruire un terreno comune, verso un comune progresso».

Il bilancio per Obama, è difficile se posto di fronte alle promesse fatte di fronte a milioni di musulmani: Guantanamo è ancora in funzione, Washington non ha fermato la costruzione di insediamenti illegali a Gerusalemme e in Cisgiordania, dittature arabe – prima fra tutte quella egiziana – sono tuttora supportate finanziariamente dalla Casa Bianca, con l’Iran vale ancora il pugno di ferro sulla questione nucleare. Calice più amaro fra tutti, la pace fra israeliani e palestinesi in cui tanto aveva investito Obama sembra ora più improbabile che mai. «non dobbiamo illuderci che pace e sicurezza possano verificarsi a basso costo. Ma sia chiaro, non risparmieremo alcuno sforzo nel creare due Stati, Israele e Palestina, in grado di vivere accanto in pace e sicurezza».

E in coda al discorso, per concludere la sua prima avventura nell’Asia islamica, Obama ha ancora una volta invitato alla pazienza: «Credo che la storia dell’America e dell’Indonesia ci diano speranza. Siamo due nazioni che dimostrano come centinaia di milioni di individui che hanno scelto credenze differenti possano ritrovarsi unite nella libertà e sotto una unica bandiera. È su questa umanità condivisa, che dobbiamo costrire il nostro futuro. Possano le nostre due nazioni lavorare insieme, con fede e determinazione, per condividere questa verità col resto del mondo».

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Saratoga

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MessaggioInviato: Gio Dic 30, 14:10:27    Oggetto:  
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Danimarca: sventato attentato al
giornale delle vignette di Maometto


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MessaggioInviato: Gio Dic 30, 14:50:23    Oggetto:  
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Saratoga ha scritto:
Danimarca: sventato attentato al
giornale delle vignette di Maometto


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saran gli stessi che hanno lanciato i petardi a Gemonio?! Shocked

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MessaggioInviato: Gio Gen 06, 18:24:04    Oggetto:  
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Come al solito, a dimostrazione che non cambia mai nulla, dopo le stragi dei cristiani, si levano acute e stridule le solite voci che chiedono che sia garantita la “libertà religiosa”, senza che nessuno si impegni a fare chiarezza su queste barbarie, sulle origini del male, e soprattutto nessuno chiede che l’umanità sia liberata dalle religioni, da tutte le religioni.
Non si dovrebbe perdere mai l’occasione di ricordare che le guerre di religione, sono cominciate per mano cristiana con le Crociate contro gli infedeli. Sono continuate dalla scoperta dell’America in poi al seguito del feroce colonialismo europeo con persecuzioni contro quei popoli che non si volevano convertire. In nome di Cristo e dell’amore per il prossimo si è depredato, torturato, perseguitato, introducendo in America Latina, in Africa, nelle Filippine, ecc., una religione estranea alle tradizioni locali, creando così le premesse di un rigetto che ora si comincia a manifestare, ed è solo agli inizi.

L’Europa giudaico-cristiana di cui Papa Woityla ci incitava ad essere orgogliosi, è la responsabile storica del più grande delitto che sia mai stato commesso contro l’umanità: la feroce globale conquista colonialista, per abbietti fini di predazione e schiavismo, fenomeno che fu fiancheggiato, sia dai cattolici che dai protestanti, che avevano il folle progetto di espandersi con il proselitismo anche forzato.
Al fallimento del colonialismo classico delle occupazioni militari, dopo la fine della seconda guerra mondiale, è seguita una strategia neo-colonialista, con l’obiettivo di controllare le materie prime, petrolio in particolare, attraverso l’introduzione di finte democrazie al soldo sempre dell’Occidente, con una forte diminuzione della penetrazione religiosa.

La vera svolta, negli anni ’90, di cui presto vedremo gli effetti, è stata la scelta militarista di Bush, che prima aveva riempito di armi il presidente irakeno Saddam Hussein per fargli aggredire l’Iran islamico, e poi ha aggredito lo stesso Irak, allo scopo evidente di influire su tutto il Medio Oriente, sul suo petrolio, con la complicità e l’alleanza con Israele.
Quella occupazione militare che dura da 20 anni, la feroce politica di Israele contro i palestinesi, l’aggressione all’Afghanistan, hanno una chiara identità: giudaico-cristiana, mentre l’Islam è diventato il collante che unisce i popoli aggrediti.

La scristianizzazione è la strategia che si persegue in molte nazioni, dall’Irak (dove i cristiani sono passati da un milione a poche decine di migliaia), al Sudan,alla Nigeria. Odio religioso e odio per i ladri occidentali si fondono e diventano esplosivi.
Solo la fine delle occupazioni militari, delle guerre, delle ingerenze in paesi come l’Egitto e il Pakistan, la scomparsa di tutte le basi militari occidentali, farà finire anche le guerre di religione e il terrorismo.


La Rissa, ministro della guerra, ci dice che l’Italia è in Afghanistan per proteggerci dal terrorismo islamico. Raramente ho ascoltato una cosa così palesemente falsa. Tutta la politica USA e della Nato è responsabile della crescita del “terrorismo” (Bush, dopo averne creato le basi, teorizzò la strategia di “lotta permanente al terrorismo”, che gli avrebbe così consentito guerre permanenti). Il terrorismo finirà solo quando tutti gli occidentali se ne andranno o saranno cacciati.

Certo è che le religioni non portano la PACE. Ricordo lo slogan della potente Chiesa cristiano evangelica americana che, appoggiando la politica militarista repubblicana, affermava: i marine sono legionari di Cristo.
Queste religioni non ci aiutano, vediamo di superarle con la ragione.
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