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Pd thread ufficiale parte seconda
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Orientalista partenopeo

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MessaggioInviato: Dom Ago 19, 02:59:49    Oggetto:  
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va a ciapè i rat ha scritto:
Non solo 5 Stelle: la bufera sulle interviste a pagamento travolge anche il Pd

"[...]La macchina è partita, fermarla è un’impresa. E nella betoniera che macina agli occhi dell’opinione pubblica i partiti che hanno pagato e pagano per le apparizioni in televisione, non poteva mancare il Pd. È bastato allungare fare un viaggio fuori dalle porte di Bologna per capirlo, lungo l’A14, l’autostrada Adriatica. È stato sufficiente dare dare un’occhiata ai palinsesti delle emittenti romagnole, per scoprire come anche loro mettano mano al portafoglio pur di comparire sul piccolo schermo. Con buona pace del presidente dell’Assemblea regionale dell’Emilia Romagna, il renziano Matteo Richetti, che alcuni giorni, apostrofando il Movimento 5 Stelle e i “grillini”, aveva definito l’abitudine come “immorale”. Richetti è stato smentito addirittura dai suoi colleghi in Regione, che hanno ammesso senza problemi di aver acquistato spazi, interviste, trasmissioni.[...]"

fonte:
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Non mi meraviglia nemmeno un po' (anzi, mi ero meravigliato del contrario).
Grazie per aver postato la notizia, perché altrimenti sarebbe mancato un tassello.
Vorrei però far osservare questo, citando Travaglio: un ladro + un ladro non è uguale a zero ladri, ma a due ladri (nel caso specifico, poi, i ladri sono più di due, perché i partiti coinvolti sono parecchi). Giusto perché qualcuno, e parlo di quelli con la schiena dritta che non votano piddimenoelle e nessun partito della Casta, potrebbe vedere così assolta la propria squadra del cuore. Potrebbe, eh.

Direte voi, forse: "Ladri? Esagerato".

Allora, se permettete, vorrei citare questo signore.

Citazione:
Il prezzo
dell’informazione


La legge è la n.28 del 22 febbraio 2000, che ‘promuove e disciplina’ l’accesso ai mezzi di informazione per la comunicazione politica. Nessuno dei consiglieri regionali e nessuno dei giornalisti toccati dalla inchiesta di repubblica si è sinora preoccupato di verificare il proprio operato sulla base di detta legge. Che dice chiaro: ‘la partecipazione a programmi in cui assume carattere rilevante l’esposizione di opinioni politiche è in ogni caso gratuita’
E’ la cosiddetta ‘par condicio’, voluta dal governo D’Alema per tentare di arginare (sic!) lo strapotere televisivo di Berlusconi, e che vale 365 giorni l’anno nei suoi principi generali, non solo in campagna elettorale.

La stessa legge stabilisce che i messaggi politici ‘a pagamento’ (come quelli acquistati a Bologna) ‘non possono interrompere altri programmi e sono trasmessi in appositi contenitori’. Se non è stato rispettato questo articolo si è violata la norma e le violazioni, sempre in base alla legge, vanno perseguite d’ufficio.

Tra chi è leso nei suoi diritti dagli abusi evidenziati da Repubblica, ci sono non solo tutti i consiglieri regionali che non pagano, ma anche tutte le emittenti emiliano romagnole che non si fanno pagare. Emblematica a tal fine è la dichiarazione del consigliere grillino Favia: ‘Continuerò ad andare in tv pagando fino al giorno in cui in Italia non ci sarà una informazione libera’. Qualcuno gli spieghi che l’informazione ‘non libera’ è proprio quella in cui passa solo chi paga. Qualcuno gli spieghi che se vuole farsi intervistare da una televisione che crede nella libertà della informazione, in Emilia Romagna ha solo l’imbarazzo della scelta, con dati Auditel migliori di chi si fa pagare. Ma si troverà a dover rispondere anche a domande scomode, non solo a quelle concordate con chi gli ha staccato la fattura.

14 agosto 2012

di Paolo Bonacini

Neretti miei.

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Il tutto, quindi, non fa solo schifo moralmente (si dice, cosa che avevo osservato già io altrove, che si paga non perché si vuole un'informazione libera, ma perché si vuole un conduttore-tappetino): è illegale, perché infrange una legge della Repubblica Italiana. Nemmeno io me ne ero reso conto: la vedevo solo (si fa per dire "solo") come una faccenda di malcostume (per tutti quelli coinvolti), con figuraccia aggiuntiva per quelli con la (presunta) schiena dritta "che non usano assolutamente soldi pubblici" (e che arraffano consensi con questa bufala).

P. S. Giusto per la completezza: c'è anche SEL in questa schifezza. Lo dico perché nel giro di due post, in un altro thread, sono diventato prima "piddino", poi "vendoliano". Ho votato SEL (una volta sola, tra l'altro), perché un partito di sinistra ecologista è quello che sulla carta più rappresenta le mie idee (sicuramente più di chi a Legnano si è messo a fare concorrenza alla Lega sui rom). Sulla carta, dico: nella pratica la mia simpatia, tra amorazzi vendoliani con il PD e altre vicende, sta molto rapidamente scemando. In ogni caso, ci sono anche loro e per me fanno schifo quanto gli altri. Per la completezza e per la chiarezza.

exnovobrian ha scritto:
Con una certezza:- Favia non lo farà più, e neppure nessuno del MoVimento 5 Stelle....

Guarda che non è l'illustrissimo Favia a poter decidere, dall'alto della sua magnanimità, e nemmeno il santissimo santone con la barba: è la LEGGE a dire che né i consiglieri del Movimento Cinque Scorr... scusate, Stelle, né i loro esimi colleghi degli altri partiti possono pagare per essere ospitati in programmi televisivi. Non posso farlo né con soldi privati né tantomeno pubblici.
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MessaggioInviato: Dom Ago 19, 02:59:49    Oggetto: Adv





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MessaggioInviato: Dom Ago 19, 23:00:22    Oggetto:  
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Orientalista partenopeo ha scritto:




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Il tutto, quindi, non fa solo schifo moralmente (si dice, cosa che avevo osservato già io altrove, che si paga non perché si vuole un'informazione libera, ma perché si vuole un conduttore-tappetino): è illegale, perché infrange una legge della Repubblica Italiana. Nemmeno io me ne ero reso conto: la vedevo solo (si fa per dire "solo") come una faccenda di malcostume (per tutti quelli coinvolti), con figuraccia aggiuntiva per quelli con la (presunta) schiena dritta "che non usano assolutamente soldi pubblici" (e che arraffano consensi con questa bufala).

P. S. Giusto per la completezza: c'è anche SEL in questa schifezza. Lo dico perché nel giro di due post, in un altro thread, sono diventato prima "piddino", poi "vendoliano". Ho votato SEL (una volta sola, tra l'altro), perché un partito di sinistra ecologista è quello che sulla carta più rappresenta le mie idee (sicuramente più di chi a Legnano si è messo a fare concorrenza alla Lega sui rom). Sulla carta, dico: nella pratica la mia simpatia, tra amorazzi vendoliani con il PD e altre vicende, sta molto rapidamente scemando. In ogni caso, ci sono anche loro e per me fanno schifo quanto gli altri. Per la completezza e per la chiarezza.

exnovobrian ha scritto:
Con una certezza:- Favia non lo farà più, e neppure nessuno del MoVimento 5 Stelle....

Guarda che non è l'illustrissimo Favia a poter decidere, dall'alto della sua magnanimità, e nemmeno il santissimo santone con la barba: è la LEGGE a dire che né i consiglieri del Movimento Cinque Scorr... scusate, Stelle, né i loro esimi colleghi degli altri partiti possono pagare per essere ospitati in programmi televisivi. Non posso farlo né con soldi privati né tantomeno pubblici.





Sono prontissimo a prendermi un pugno in bocca ( ed anche un calcio in culo...), però il Consigliere FAVIA ( di cui c'è memoria) nella sua disgressione difensiva, al riguardo delle comparsate televisive di tutti i partiti e del NON PARTITO, cita la LEGGE 150 del 2000. Il tuo "reperto" gioiosamente scritto in Emiliano, parla della LEGGE 28 del 22.02.2000, che a ben guardare può sembrar equivalente. Ma così non è , infatti la LEGGE 7 giugno 2000 n° 150 "Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni" agli art.3, comma IV° e art.6, I° e II° comma, dice cose diverse. Tanto diverse che il buon giornalista di cui :-
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o non ne è al corrente o fa casino gratuito. Visto che : "In dubbio pro reo" , personalmente assolvo FAVIA, ovviamente sino a prova contraria.
E LA LEGGE, è sempre la legge, quel paravento che para il culo a questa società di ladri, corrotti, corruttori


* decrescita.
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MessaggioInviato: Dom Ago 19, 23:17:34    Oggetto:  
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Non è che mi interessi, ma tra poco cambieremo pagina....


PRIMA però guardiamo le differenze tra le due leggi infuocate che stanno "stendendo" FAVIA, anzi stanno assolvendo (solo legalmente)

Citata e utilizzata da FAVIA al di fuori dei tempi previsti per :-campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica.
Legge 7 giugno 2000, n. 150
"Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 136 del 13 giugno 2000



Citata dal
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Legge 22 Febbraio 2000, n. 28 - Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica
Ci trovi qualche differenza ?


* decrescita. e halleluja....
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MessaggioInviato: Lun Ago 20, 05:35:57    Oggetto:  
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exnovobrian ha scritto:

Sono prontissimo a prendermi un pugno in bocca ( ed anche un calcio in culo...),

Stai facendo tutto tu. Te li stai dando da solo, e involontariamente li stai dando anche a Favia (che da pataccaro a cinque scorregge quale è, è già bravissimo a darseli da solo).

exnovobrian ha scritto:
però il Consigliere FAVIA ( di cui c'è memoria) nella sua disgressione difensiva, al riguardo delle comparsate televisive di tutti i partiti e del NON PARTITO, cita la LEGGE 150 del 2000. Il tuo "reperto" gioiosamente scritto in Emiliano, parla della LEGGE 28 del 22.02.2000, che a ben guardare può sembrar equivalente.

Non sono affatto equivalenti, infatti: è proprio questo il punto. L'illustrissimo ed eminentissimo consigliere Favia cita la legge sbagliata: quella che cerca pateticamente di usare come pezza, finendo dalla padella nella brace.
Non mi sembra comunque scritto in emiliano, il mio "reperto": è in italiano comprensibilissimo. Capisco che concetti come "informazione libera" sembrino ostrogoto, ma andiamo avanti.

exnovobrian ha scritto:
Ma così non è , infatti la LEGGE 7 giugno 2000 n° 150 "Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni" agli art.3, comma IV° e art.6, I° e II° comma, dice cose diverse.

Forse sarebbe corretto un link alla legge, magari citando per esteso gli articoli di cui parli.
Citiamo l'art. 3:
Citazione:

1. La Presidenza del Consiglio dei ministri determina i messaggi di utilità sociale ovvero di pubblico interesse, che la concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo può trasmettere a titolo gratuito. Alla trasmissione di messaggi di pubblico interesse previsti dal presente comma sono riservati tempi non eccedenti il due per cento di ogni ora di programmazione e l'uno per cento dell'orario settimanale di programmazione di ciascuna rete. Le emittenti private, radiofoniche e televisive, hanno facoltà, ove autorizzate, di utilizzare tali messaggi per passaggi gratuiti.
2. Nelle concessioni per la radiodiffusione sonora e televisiva è prevista la riserva di tempi non eccedenti l'uno per cento dell'orario settimanale di programmazione per le stesse finalità e con le modalità di cui al comma 1.
3. Fatto salvo quanto stabilito dalla presente legge e dalle disposizioni relative alla comunicazione istituzionale non pubblicitaria, le concessionarie radiotelevisive e le società autorizzate possono, per finalità di esclusivo interesse sociale, trasmettere messaggi di utilità sociale.
4. I messaggi di cui al comma 3 non rientrano nel computo degli indici di affollamento giornaliero nè nel computo degli indici di affollamento orario stabiliti dal presente articolo. Il tempo di trasmissione dei messaggi non può, comunque, occupare più di quattro minuti per ogni giorno di trasmissione per singola concessionaria. Tali messaggi possono essere trasmessi gratuitamente; qualora non lo fossero, il prezzo degli spazi di comunicazione contenenti messaggi di utilità sociale non può essere superiore al cinquanta per cento del prezzo di listino ufficiale indicato dalla concessionaria.

Stai dicendo che le comparsate di Favia erano "messaggi di utilità sociale"?
Se de Magistris, Pisapia o Alemanno vanno da Floris o da Santoro e parlano della loro attività di amministratori delle città di cui sono sindaci, trasmettono "messaggi di utilità sociale"? Oppure si tratta di comunicazione politica (roba regolata da un'altra legge: la legge 28/2000, appunto)?
Ora passiamo all'articolo 6:
Citazione:
1. In conformità alla disciplina dettata dal presente Capo e, ove compatibili, in conformità alle norme degli articoli 11 e 12 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, e relative disposizioni attuative, le attività di informazione si realizzano attraverso il portavoce e l'ufficio stampa e quelle di comunicazione attraverso l'ufficio per le relazioni con il pubblico, nonchè attraverso analoghe strutture quali gli sportelli per il cittadino, gli sportelli unici della pubblica amministrazione, gli sportelli polifunzionali e gli sportelli per le imprese.
2. Ciascuna amministrazione definisce, nell'ambito del proprio ordinamento degli uffici e del personale e nei limiti delle risorse disponibili, le strutture e i servizi finalizzati alle attività di informazione e comunicazione e al loro coordinamento, confermando, in sede di prima applicazione della presente legge, le funzioni di comunicazione e di informazione al personale che già le svolge.

Pardon?
Cosa c'entra tutto questo?
L'emittente 7Gold è diventata un portavoce e un ufficio stampa? Di chi, dei pentascorreggioni? Hanno comprato proprio tutta la rete, ora?
Oppure è diventata ufficio per le relazioni con il pubblico, sportello per il cittadino, sportello unico della pubblica amministrazione, sportello polifunzionale e sportello per le imprese? Queste sono strutture interne alle amministrazioni, lo sapevi?
Ad evitare che vengano propinate altre patacche, offensive per l'intelligenza, ecco tutta la legge 150/2000:
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La legge 28/2000 dice ben altro.

Citazione:
Art. 1.

(Finalità e ambito di applicazione)

1. La presente legge promuove e disciplina, al fine di garantire la parità di trattamento e l'imparzialità rispetto a tutti i soggetti politici, l'accesso ai mezzi di informazione per la comunicazione politica.

2. La presente legge promuove e disciplina altresì, allo stesso fine, l'accesso ai mezzi di informazione durante le campagne per l'elezione al Parlamento europeo, per le elezioni politiche, regionali e amministrative e per ogni referendum.


Art. 2.

(Comunicazione politica radiotelevisiva)

1. Le emittenti radiotelevisive devono assicurare a tutti i soggetti politici con imparzialità ed equità l'accesso all'informazione e alla comunicazione politica.

2. S'intende per comunicazione politica radiotelevisiva ai fini della presente legge la diffusione sui mezzi radiotelevisivi di programmi contenenti opinioni e valutazioni politiche. Alla comunicazione politica si applicano le disposizioni dei commi successivi. Esse non si applicano alla diffusione di notizie nei programmi di informazione.

3. È assicurata parità di condizioni nell'esposizione di opinioni e posizioni politiche nelle tribune politiche, nei dibattiti, nelle tavole rotonde, nelle presentazioni in contraddittorio di programmi politici, nei confronti, nelle interviste e in ogni altra trasmissione nella quale assuma carattere rilevante l'esposizione di opinioni e valutazioni politiche.

4. L'offerta di programmi di comunicazione politica radiotelevisiva è obbligatoria per le concessionarie radiofoniche nazionali e per le concessionarie televisive nazionali con obbligo di informazione che trasmettono in chiaro. La partecipazione ai programmi medesimi è in ogni caso gratuita.

5. La Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, di seguito denominata "Commissione", e l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, di seguito denominata "Autorità", previa consultazione tra loro e ciascuna nell'ambito della propria competenza, stabiliscono le regole per l'applicazione della disciplina prevista dal presente articolo.

Link alla legge (all'art. 3 si parla dei messaggi autogestiti, che possono essere a pagamento, ma che sono soggetti a regole con cui l'illustrissimo pentascorreggione Favia e tutti i suoi illustrissimi colleghi si sono puliti il loro poco illustre deretano):
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exnovobrian ha scritto:

E LA LEGGE, è sempre la legge, quel paravento che para il culo a questa società di ladri, corrotti, corruttori

Veramente i ladri, i corrotti e i corruttori sono tali proprio perché non rispettano la legge. Le leggi possono essere sbagliate e crticabili, ma finché ci sono vanno rispettate. Francamente non mi sembra nemmeno così ignobile l'idea che le partecipazioni televisive non si possano comprare così come si compra un fustino di detersivo al supermercato. Tanto più se per farlo si utilizzano soldi pubblici, e tanto più se tra gli acquirenti vi è (tra gli altri) chi ha sempre strombazzato e scorreggiato di non voler fare politica con i soldi dei cittadini.

A proposito di scorreggiate a cinque stelle, ci sarebbe anche quest'altra patacca di Favia, da te citato nel post
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Il pentascorreggione Favia ha scritto:
6) Le TV locali, non ricevono finanziamenti pubblici. Per finanziarsi hanno bisogno di cedere gli spazi a pagamento.


Ora leggiamo questo reperto in emiliano-napoletano-ostrogoto-cinese:
Citazione:
Singolari le giustificazioni dei politici (così fan tutti...), ma anche le reazioni a caldo dei due conduttori intervistati: Spada di Ètv tendeva a escludere questa pratica nella sua emittente, perché sa perfettamente che è irregolare e deontologicamente squalificante, ma poi gli è venuto il dubbio e ha detto di doversi informare dall’ufficio pubblicità. Pattacini di Sette Gold invece, addirittura, rivendicava la pratica come fosse un diritto acquisito. Nel farlo giustificava questa procedura dicendo che le Tv commerciali non prendono fondi pubblici e quindi si debbono “arrangiare”. Ebbene, questa dichiarazione è del tutto priva di fondamento.

Le Tv locali (e in misura assai minore le radio) accedono a contributi annuali erogati dal Ministero dello Sviluppo. L’ammontare complessivo si attesta ben oltre i 100 milioni di euro annui. I soldi vengono distribuiti dai Corecom regionali in base a graduatorie in cui fanno titolo i fatturati e l’occupazione. Tanto per dire: le due emittenti chiamate in causa sono rispettivamente la prima (Rete7 Ètv) e la quarta (Sette Gold) nella graduatoria regionale 2011 per punteggio e quindi per finanziamenti ottenuti.

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Favia e questo Pattacini di 7Gold dicono la stessa cosa, falsa.
Ma cos'è, un'associazione per delinquere?
E poi non erano contro i finanziamenti pubblici ai mezzi di comunicazione? Ora assistiamo a questo grottesco e indecoroso spettacolo:
a) si nega che un'emittente televisiva riceva finanziamenti pubblici, quando in realtà li riceve;
b) si aggiunge al finanziamento già esistente una mazzetta illegale.

exnovobrian ha scritto:
Non è che mi interessi, ma tra poco cambieremo pagina....

Hai ragione, ma è sfuggito sia a me che a Sweepsy.
Provvederemo prima possibile.
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MessaggioInviato: Lun Ago 20, 07:08:02    Oggetto:  
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Orientalista partenopeo ha scritto:
exnovobrian ha scritto:

Sono prontissimo a prendermi un pugno in bocca ( ed anche un calcio in culo...),


exnovobrian ha scritto:

E LA LEGGE, è sempre la legge, quel paravento che para il culo a questa società di ladri, corrotti, corruttori

Veramente i ladri, i corrotti e i corruttori sono tali proprio perché non rispettano la legge. Le leggi possono essere sbagliate e crticabili, ma finché ci sono vanno rispettate. Francamente non mi sembra nemmeno così ignobile l'idea che le partecipazioni televisive non si possano comprare così come si compra un fustino di detersivo al supermercato. Tanto più se per farlo si utilizzano soldi pubblici, e tanto più se tra gli acquirenti vi è (tra gli altri) chi ha sempre strombazzato e scorreggiato di non voler fare politica con i soldi dei cittadini.

A proposito di scorreggiate a cinque stelle, ci sarebbe anche quest'altra patacca di Favia, da te citato nel post
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Il pentascorreggione Favia ha scritto:
6) Le TV locali, non ricevono finanziamenti pubblici. Per finanziarsi hanno bisogno di cedere gli spazi a pagamento.


Ora leggiamo questo reperto in emiliano-napoletano-ostrogoto-cinese:
Citazione:
Singolari le giustificazioni dei politici (così fan tutti...), ma anche le reazioni a caldo dei due conduttori intervistati: Spada di Ètv tendeva a escludere questa pratica nella sua emittente, perché sa perfettamente che è irregolare e deontologicamente squalificante, ma poi gli è venuto il dubbio e ha detto di doversi informare dall’ufficio pubblicità. Pattacini di Sette Gold invece, addirittura, rivendicava la pratica come fosse un diritto acquisito. Nel farlo giustificava questa procedura dicendo che le Tv commerciali non prendono fondi pubblici e quindi si debbono “arrangiare”. Ebbene, questa dichiarazione è del tutto priva di fondamento.

Le Tv locali (e in misura assai minore le radio) accedono a contributi annuali erogati dal Ministero dello Sviluppo. L’ammontare complessivo si attesta ben oltre i 100 milioni di euro annui. I soldi vengono distribuiti dai Corecom regionali in base a graduatorie in cui fanno titolo i fatturati e l’occupazione. Tanto per dire: le due emittenti chiamate in causa sono rispettivamente la prima (Rete7 Ètv) e la quarta (Sette Gold) nella graduatoria regionale 2011 per punteggio e quindi per finanziamenti ottenuti.

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Favia e questo Pattacini di 7Gold dicono la stessa cosa, falsa.

Ma cos'è, un'associazione per delinquere?
E poi non erano contro i finanziamenti pubblici ai mezzi di comunicazione? Ora assistiamo a questo grottesco e indecoroso spettacolo:
a) si nega che un'emittente televisiva riceva finanziamenti pubblici, quando in realtà li riceve;
b) si aggiunge al finanziamento già esistente una mazzetta illegale.

exnovobrian ha scritto:
Non è che mi interessi, ma tra poco cambieremo pagina....

Hai ragione, ma è sfuggito sia a me che a Sweepsy.
Provvederemo prima possibile.







La differenza tra le due leggi citate è chiarissima :-Quella citata da FAVIA al di fuori dei tempi previsti per :-campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica.
Legge 7 giugno 2000, n. 150
"Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 136 del 13 giugno 2000


Quindi:- Come poteva FAVIA utillizzare una legge che vale SOLO durante le campagne elettorali, quando queste erano ben che ben terminate e che il consiglio regionale era insediato ed operante ? Capisci che se questo è accaduto NON può averlo programmato FAVIA. E questa cazzo di legge qui sotto vale per e solo per :-

Legge 22 Febbraio 2000, n. 28 - Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica


Ed in ogni caso è assolutamente lampante che FAVIA ,a differenza degli altri partiti, s'è trovato un sistema di comunicazione già preparato nel quale SBAGLIANDO è rimasto coivolto.
Eppoi non sono così imbecille che tu debba ogni volta, a pesantezza di lettura, incollarmi tutte le leggi che trovi. Metti solo il riferimento numerico e l' anno , ci arrivo da solo! Stai facendo dei papponi impressionanti. E questo non giova alla velocità di risposta ! Vedi tu non hai dormito stanotte, io invece si e di tutte le pentascoregge che citi nessuna vedo !





*decrescita e tolleranza.
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MessaggioInviato: Lun Ago 20, 13:13:36    Oggetto:  
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exnovobrian ha scritto:

Eppoi non sono così imbecille che tu debba ogni volta, a pesantezza di lettura, incollarmi tutte le leggi che trovi. Metti solo il riferimento numerico e l' anno , ci arrivo da solo! Stai facendo dei papponi impressionanti.


Invece, fa benissimo.
Chi si mette nella lettura, necessita di tutti i riferimenti possibili,
accessibili nell' immediato, per poter comprendere le osservazioni
che vengono fatte, dallo scrivente del post.

Il link, è necessario per poter verificare il tal dato, nello specifico,
la legge che viene citata. Ma, incollare la legge all'interno del post,
è, secondo me, elevare la qualità del forum.
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MessaggioInviato: Lun Ago 20, 13:32:28    Oggetto:  
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exnovobrian ha scritto:
Quella citata da FAVIA al di fuori dei tempi previsti per :-campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica.
Legge 7 giugno 2000, n. 150
"Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 136 del 13 giugno 2000


Quindi:- Come poteva FAVIA utillizzare una legge che vale SOLO durante le campagne elettorali, quando queste erano ben che ben terminate e che il consiglio regionale era insediato ed operante ? Capisci che se questo è accaduto NON può averlo programmato FAVIA. E questa cazzo di legge qui sotto vale per e solo per :-

Legge 22 Febbraio 2000, n. 28 - Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica[/i]

Niente affatto. Le legge vale sempre, tutto l'anno, per quanto riguarda la comunicazione politica in generale (art. 2: "Comunicazione politica radiotelevisiva" e art. 3: "Messaggi politici autogestiti"). Delle disposizioni in materia di campagna elettorale e referendaria si parla in seguito, dall'art. 4 in poi.
Mi spieghi perché l'art. 2 reca come dicitura "Comunicazione politica radiotelevisiva" e l'art. 4, che elenca ulteriori disposizioni, reca la dicitura "Comunicazione politica radiotelevisiva e messaggi autogestititi in campagna elettorale"?

Non ti fidi?

Leggiti questo, scritto in lombardo-turcomanno-islandese (è l'Ordine dei Giornalisti, Consiglio della Lombardia):
Citazione:
COMUNICAZIONE POLITICA E TRIBUNE:
Rai e privati hanno l'obbligo di trasmettere gratis, sia in periodo non
elettorale
che durante quello delle campagne elettorali, programmi
destinati alla comunicazione politica.

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Qui la legge in pillole, riportata dalla stessa fonte:
Citazione:
La riforma in pillole

FINALITÀ

par condicio nell'accesso ai mass media per l'informazione politica


COMUNICAZIONE POLITICA

diffusione sui mass media di programmi contenenti opinioni e valutazioni politiche

par condicio nelle tribune politiche, dibattiti, tavole
rotonde, presentazioni di programmi, confronti, interviste e ogni altra
trasmissione

programmi obbligatori per concessionarie radiofoniche e televisive nazionali

partecipazione gratuita ai programmi

regole di dettaglio stabilite da commissione parlamentare di controllo e autorità delle comunicazioni

MESSAGGI POLITICI AUTOGESTITI

possono essere trasmessi da emittenti che offrono spazi di comunicazione poiitica
i messaggi possono essere gratuiti o a pagamento
la trasmissione di messaggi è facoltativa per le emittenti private
la trasmissione di messaggi è obbligatoria per la Rai
contenuto: motivata esposizione di un programma e di un'opinione
durata: da uno a tre minuti per la tv, da 30 a 90 secondi per le radio
nessuna interruzione ad altri programmi
autonoma collocazione in appositi contenitori
assegnazione degli spazi mediante sorteggio
niente ripetizione di messaggi nello stesso contenitore
obbligatoria l'indicazione del committente e la denominazione «messaggio autogestito gratuito o a pagamento»
emittenti nazionali obbligate a trasmettere messaggi gratuiti
emittenti locali praticano uno sconto del 50% sulle tariffe
radio e tv nazionali: messaggi non superiori al 25% della comunicazione politica; max due contenitori al giorno
radio e tv locali: messaggi per un tempo pari alla comunicazione politica gratuita; max 4 contenitori
max due messaggi al giorno su una emittente per ciascun soggetto politico
Così la campagna elettorale

COMUNICAZIONE POLITICA

ammesse: tribune politiche, dibattiti, tavole rotonde,
presentazione di candidati e programmi in contraddittorio, interviste e
confronti
spazi a disposizione:
a) dei soggetti politici presenti in parlamento o nel parlamento europeo o nelle assemblee da rinnovare
b) di tutte le liste e le coalizioni in competizione
c) dei candidati ammessi al ballottaggio tra il primo e il secondo voto
d) dei favorevoli o contrari al referendum
MESSAGGI AUTOGESTITI

Emittenti nazionali
messaggi gratuiti:
- durata da uno a tre minuti per le tv; da 30 a 90 secondi per le radio
- nessuna interruzione di programmi
- ammessi in appositi contenitori (max 4 al giorno)
- niente ripetizione di messaggi nei contenitori
- max due messaggi al giorno per soggetto politico
- obbligatoria l'indicazione di messaggio autogestito e del committente
- trasmissione obbligatoria per la Rai

Emittenti locali
- rimborso dello stato per ogni messaggio trasmesso gratuitamente
- max 6 contenitori al giorno
- max 1 messaggio al giorno su stessa emittente per ogni soggetto politico
-
possibilità di messaggi a pagamento: max 2 al giorno per soggetto
politico; sconto del 50% sulle tariffe; durata pari ai messaggi gratuiti

PROGRAMMI DI INFORMAZIONE

disciplina stabilita da commissione parlamentare e Autorità garante
in campagna elettorale vietate indicazioni o dichiarazioni di voto ai presentatori e registi (vietato influenzare gli utenti)
SONDAGGI POLITICI ED ELETTORALI

vietata la diffusione dei risultati nei 15 giorni precedenti le elezioni
per i sondaggi ammessi obbligatoria l’indicazione di:
soggetto realizzatore, committente; metodo usato; numero interpellati;
criteri per la formazione del campione, domande; percentuale di
risposte a ciascuna domanda; data di realizzazione.
CARTA STAMPATA

sotto elezioni scatta la par condicio
ammessi annunci di dibattiti, tavole rotonde,
conferenze, discorsi, presentazioni programmi, gruppi o candidati;
confronti tra candidati.



exnovobrian ha scritto:

Eppoi non sono così imbecille che tu debba ogni volta, a pesantezza di lettura, incollarmi tutte le leggi che trovi. Metti solo il riferimento numerico e l' anno , ci arrivo da solo!

Lo so che non sei imbecille: proprio per questo dovresti leggere e documentarti con attenzione, non fermarti a quello che dicono i pentascorregge.
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sweepsy

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MessaggioInviato: Lun Ago 20, 13:46:04    Oggetto:  
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Orientalista partenopeo ha scritto:

exnovobrian ha scritto:
Non è che mi interessi, ma tra poco cambieremo pagina....

Hai ragione, ma è sfuggito sia a me che a Sweepsy.
Provvederemo prima possibile.


Ecco fatto, si continua
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Alla ricerca di un denso compiuto nello starnuto ontologico umano O_O

Mi sono rifatta
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.. e se serve.. coso si scuoia!
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