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Nucleare parte IV
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Valmor

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MessaggioInviato: Lun Giu 06, 22:46:56    Oggetto:  
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questa proprio non sapevo se metterla nel 3th su Berlusconi, sulla sezione umoristica o qui. Alla fine ho deciso di metterla qui. Divertitevi e imparate come sparare tante idiozie in così poco tempo:

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MessaggioInviato: Lun Giu 06, 22:46:56    Oggetto: Adv






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gianbi

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MessaggioInviato: Lun Giu 06, 23:42:49    Oggetto:  
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Valmor ha scritto:
questa proprio non sapevo se metterla nel 3th su Berlusconi, sulla sezione umoristica o qui. Alla fine ho deciso di metterla qui. Divertitevi e imparate come sparare tante idiozie in così poco tempo:

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Credo che c'è davvero poco da ridere.
QUesti qua vogliono giocare al piccolo chimico sulla pelle delle prossime generazioni senza manco sapere di cosa stanno parlando. Almeno avessero letto wikipedia.
Pensare che il futuro nucleare dell'italietta dovrebbe essere gestito dall'inceronato, da gasparri, cicchitto, capezzone, il "prof" battaglia ed il laureato in filosofia, è poco rassicurante.

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Valmor

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MessaggioInviato: Mar Giu 07, 00:32:25    Oggetto:  
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Lo so, lo so... ma l'energia dalle cellule... Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing

Prendiamola un po' così se no ci si deprime!!!

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M.me de Stael

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MessaggioInviato: Mar Giu 07, 07:10:06    Oggetto:  
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MessaggioInviato: Ven Giu 10, 09:46:00    Oggetto:  
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ooopppsss.....siccità...manca l'acqua per raffreddare le centrali, come nel 2003.
Lo scrissi tempo fa, come concausa indiretta della sicurezza nucleare. Ma, come al solito, sembrano tutte sciocchezze sino a che non ci si sbatte il muso contro.

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Questi "dettagli" non li sentiremo mai raccontare da chi propugna il nucleare come balsamo per il futuro. E questo è uno dei tanti sottotraccia che in molti ignorano.
Chissà cosa ne pensa il prof. battaglia, quello del picco delle 19, o il laureato in filosofia.

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Teresa

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MessaggioInviato: Ven Giu 10, 15:42:17    Oggetto:  
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MessaggioInviato: Ven Giu 10, 17:47:10    Oggetto:  
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La chiarissima lettera di un Radiochimico con 20 anni di esperienza nel settore Nucleare. Immagino che anche lui si sia lasciato prendere dal'emotività.



Oltre due decenni di esperienza nel settore, visitando una sessantina di reattori in tre continenti, con la convinzione che le precauzioni prese negli impianti rendessero impossibile una catastrofe. Poi Three Miles Island, Chernobyl, Fukushima: tre disastri in meno di 30 anni...

di ALBERTO BAROCAS

Dopo essere stato allibito per l'incoscienza delle dichiarazioni di uno scienziato, il professor Battaglia (la pubblicazione di una sua opera scientifica con la prefazione di Silvio Berlusconi parla da sé), su un tema così importante per la sorte dell'umanità, mi sento costretto ad intervenire avendo dedicato tutta la mia vita professionale alla ricerca e sviluppo del nucleare ed essendo stato per lungo tempo "abbastanza" a favore dell'energia nucleare.

Dopo una laurea in Radiochimica presso l'Università di Roma e successivo Corso di Perfezionamento in Fisica e Chimica Nucleare, ho lavorato presso i laboratori di ricerca del plutonio di Fontenay-aux-Roses (Francia) nelle ricerche e tecniche del plutonio per l'impianto di riprocessamento del combustibile nucleare di La Hague. Ritornato in Italia ho partecipato, nei laboratori di ricerca della Casaccia (CNEN, ora ENEA), alla messa a punto degli impianti di separazione del plutonio di Saluggia e successivamente allo studio dei siti nucleari in vista della costruzione di centrali di energia nucleare. Dal 1982 sono stato distaccato dal CNEN presso l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) di Vienna dove mi sono occupato prevalentemente di salvaguardie nucleari, in particolare per i reattori nucleari di potenza e di ricerca nel mondo. Per 22 anni ho avuto la possibilità di visitare ed ispezionare una sessantina di reattori in tre continenti, in particolare in Giappone ed in particolare proprio Fukushima.

Durante l'intera attività ero giunto alla

conclusione che le precauzioni utilizzate negli impianti nucleari fossero tali da rendere praticamente impossibile un grosso incidente nucleare. Proprio il Giappone si presentava ai miei occhi come il modello per eccellenza di organizzazione, di perfezione, di attenzione al più piccolo dettaglio: l'energia nucleare o doveva essere realizzata così o non doveva esistere. Ed invece... Three Miles Island, Chernobyl, Fukushima... tre catastrofi in meno di 30 anni.

Oggi sono completamente convinto che i rischi dell'energia nucleari siano tali da consigliarne l'utilizzo solo se non ci fossero sulla Terra altre fonti di energia o dopo una guerra nucleare. Voterò quindi SI al referendum per le seguenti ragioni:

a) la progettazione di una centrale nucleare avviene sulla base di dati statistici puri, cioè su una probabilità estremamente bassa di un grosso incidente, anziché basarsi sul fatto che un incidente anche imprevedibile possa avvenire (per esempio: chi avrebbe mai potuto calcolare statisticamente che otto montanari dell'Afghanistan si potessero impadronire contemporaneamente di quattro jet di linea facendoli convergere sulle Torri di New York, sul Pentagono e sulla Casa Bianca? Chi potrebbe calcolare statisticamente la possibilità dell'impatto di un meteorite?) e quindi progettando nello stesso tempo le soluzioni e le difese: naturalmente questo però aumenterebbe enormemente i costi ed allora bisogna ricordarsi che l'energia nucleare è un'industria come tutte le altre, cioè che vuole fare profitti;

b) gli effetti di un grosso incidente non sono come gli altri: terremoti, inondazioni, incendi fanno un certo numero di vittime e danni incalcolabili, ma tutto questo ha un termine. L'energia nucleare no: gli effetti si propagano per decenni se non secoli, con un disastro anche economico per il Paese colpito. I discendenti delle bombe di Hiroshima e Nagasaki ancora subiscono danni. Altrimenti perché il deterrente di una guerra nucleare funziona talmente? Anche i bombardamenti "classici" causano morti molto elevate, ma non portano a danni simili per generazioni...

c) il blocco dell'energia nucleare in Italia del 1987 ha avuto il torto di fermare di botto non solo le quattro centrali in funzione (Trino Vercellese, Caorso, Latina, Garigliano) e la costruzione di Montalto con spese immani per un pazzesco riadattamento dell'impianto nucleare ad una centrale di tipo classico, ma altresì ogni tipo di ricerca nucleare, anche di eventuali impianti innovativi, creando un pericolo, dato l'impauperamento di una cultura "nucleare": non esistevano più corsi di scienze nucleari, né tecnici, né possibilità di tecnologie di difesa da eventuali incidenti in altre nazioni. E questo non è richiesto dalla rinuncia all'uso di centrali atomiche: la ricerca e lo sviluppo del nucleare dovrebbe poter continuare;

d) la presenza di impianti di produzione di energia nucleare porta ad una militarizzazione delle zone in questione: non c'è trasparenza, ogni dato viene negato all'opinione pubblica. Anche agli ispettori dell'AIEA viene proibito di comunicare con la stampa. Lo dimostra anche quello che è successo a Fukushima: il gestore ha tenuto nascosto per lungo tempo la gravità dell'accaduto. E in un territorio come il Giappone, sottoposto non solo a terremoti ma a tsunami, il costo di una maggiore precauzione per gli impianti di raffreddamento è stato tenuto il più basso possibile senza tenere conto dei rischi solamente per fare più profitto!

e) in tutto il mondo non è stato mai risolto il problema dello smaltimento delle scorie mucleari. Nell'immenso deposito scavato in una montagna di Yucca Mountain in USA si sono dovuti fermare i lavori, il maggiore deposito in miniere di sale della Germania si è dimostrato contaminato con pericoli per le falde acquifere, ecc. Il combustibile nucleare delle nostre centrali fermate è in gran parte ancora lì dopo 25 anni. D'altra parte un Paese come il nostro che non riesce a risolvere il problema dei rifiuti può dare garanzie sui rifiuti nucleari?

f) l'Italia è un paese sismico, dove l'ospedale e la casa dello studente dell'Aquila sono crollate perché al posto del cemento è stata usata sabbia. Può dare garanzie sugli impianti nucleari? E la presenza di criminalità organizzata a livelli preoccupanti può liberarci da particolari preoccupazioni nella scelta e costruzione di centrali atomiche?

g) ultima osservazione: anche se molti minimizzano gli effetti delle radiazioni nucleari, una cosa si può dire con certezza: gli effetti delle radiazioni a bassi livelli ma per tempi estremamente lunghi sugli esseri viventi non sono stati mai chiariti. Non deve essere solo il fumo a preoccupare l'opinione pubblica!

Per tutte queste ragioni penso che in Italia l'uso dell'energia nucleare non sia raccomandabile, perlomeno in questa fase della nostra storia, ed invece un miscuglio di diverse fonti di energia (eolica, solare, idrica, gas, geotermica) potrà sopperire ai nostri bisogni, accompagnato da una maggiore ricerca scientifica ed un diverso modello di vita con maggiore eliminazione degli sprechi. Io voto sì.



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MessaggioInviato: Ven Giu 10, 17:53:29    Oggetto:  
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Belin, a leggere ciò che dice io radiochimico vengono i capelli dritti. Ma, ha un torto: come direbbe brunetta il grande, è un fazioso.
Ha ragione battaglia: l'importante è il picco delle 19.00. Tutto il resto è noia.
Interessante articolo su repubblica, forzatamente "volgare" e non condivisibile su alcuni punti (troppo ottimista), ma semplice e veloce da leggere:

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Curiosamente si può dire che chi se ne capisce è contrario. Chi invece ha meno competenze o conoscenze limitate o ferme al forum nucleare, è favorevole.
Mah, vedremo che diranno gli italiani.

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MessaggioInviato: Sab Giu 18, 11:53:30    Oggetto:  
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Dispiace osservare che il dibattito sul nucleare si è fermato.
Vero che il referendum è stato chiaro.
Come ho già detto, sono un cultore della fusione nucleare e del progetto ITER. Per questo credo che il tema debba continuare ad essere sviluppato ed approfondito.
Nel frattempo, nonostante "veronesi" ridimensioni il tutto, nelle zone circostanti Fukushima accadono cose strane:
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Ma, come direbbe il "prof." battaglia, il problema è il picco delle 19:00. O, come direbbe "brunetta": "Lei è fazioso".
Ovviamente di tutto questo i vari tiggì di partito non diranno una parola.

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<b>Guy Fawkes</b

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MessaggioInviato: Sab Giu 18, 20:45:43    Oggetto:  
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gianbi ha scritto:
O, come direbbe "brunetta": "Lei è fazioso".


Posso dirti che sei il peggio dell'italia e poi sostenere che mi hai aggredito prima tu e poi dire che ho una sonda aliena nel qulo e mi comporto da schizoide per questo? Eh? Eh? Eh? Mr. Green
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Teresa

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MessaggioInviato: Dom Giu 19, 23:57:55    Oggetto:  
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Interessi: Giorgio Gaber e l'ass.teatrale "l'interezza non è il mio forte" perchè visti loro il teatro non è più lo stesso

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MessaggioInviato: Dom Ago 07, 17:17:23    Oggetto:  
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Fukushima,silenzio stampa mentre radiazioni da record stanno impestando il mondo
VENERDÌ 05 AGOSTO 2011 21:59

A smentire i minimizzatori, che negavano l’evidente incapacità di Tokyo di fronte all’emergenzae la pericolosità a lungo termine dell’impianto, capace di contaminare il resto del mondo attraverso l’atmosfera, è ora la cronaca: radiazioni-record, superiori ai 10.000 millisievert l’ora, sono state riscontrate nell’area fra i reattori 1 e 2. Il mostro è tutt’altro che domato e, da allora, probabilmente, non ha mai cessato di minacciare il pianeta.

Mentre si ripetono le surreali rassicurazioni della società energetica Tepco, che a marzo ritardò la diffusione di informazioni-chiave mettendo in pericolo la popolazione, gli autorevoli esperti consultati dall’agenzia di stampa nipponica “Kyodo” sostengono che la fuoriuscita radioattiva abbia ormai raggiunto «livelli estremamente pericolosi per l’uomo». Il massimo delle radiazioni è stato accertato nei pressi di un condotto d’aerazione, attraverso il quale erano stati fatti fuoriuscire i vapori formatisi dentro l’impianto, nel tentativo di farne calare la pressione. Le autorità giapponesi hanno completamente «isolato» l’area colpita da emissioni letali, ma la Tepco – denunciata persino dal Codacons della Liguria per rilevazioni che hanno riscontrato un anomalo tasso di radioattività sulla riviera ligure dopo l’incidente in Giappone – continua minimizzare, sostenendo che il combustibile fuoriuscito dal reattore 1 potrebbe essersi raccolto nel condotto durante le prime ventilazioni dall’esterno eseguite in seguito al disastro.....continua

Il ministero dell’agricoltura di Tokyo ha disposto accertamenti speciali sul raccolto del riso, di cui potrebbe essere bloccata la vendita, con disastrose conseguenze economiche. Esami a tappeto anche sul grano, mentre i consumatori non si fidano più neppure della carne bovina, dopo il bando imposto agli allevamenti delle prefetture di Fukushima e Miyagi in seguito alla scoperta di tracce di cesio nelle carni. Mentre i giapponesi scendono in piazza per chiedere inutilmente la fine dell’era nucleare, Tokyo annuncia di voler erigere una “muraglia” per evitare che l’acqua contaminata finisca in mare. E spera di riuscire a raggiungere entro il gennaio 2012 “l’arresto a freddo” dei reattori danneggiati: che nel frattempo continuano a suscitare allarme, senza che sia possibile verificare a fondo la reale gravità della situazione.
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Giorgio Gaber Un Uomo Giusto, l'Unico.
"Giustizia è punire ma poi perdonare, Umanità è comprendere e aiutare"
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MessaggioInviato: Mer Ago 24, 07:18:48    Oggetto:  
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Basta che alla terra "girino" un pochino che noi non siamo tranquilli.


Usa/ Sisma; 'fermati' 2 reattori in Virginia ma nessun danno
Martedi, 23 Agosto 2011 - 21:01

Il terremoto di magnitudo del 5,9 che ha colpito la Virginia ha bloccato l'approvigionamento di energia elettrica alla centrale nucleare di North Anna dove per precauzione sono stati "staccati" i due reattori anche se non si registrato alcun danno apparente. Lo ha reso noto l'agenzia nucleare Usa (Nrc) sottolineando che sono entrati in funzione automaticamente i generatori ausiliari, quelli che furono distrutti dallo tsunami dell'11 marzo scorso a Fukushima e Giappone.


Anche se...anche se...anche se...

Sisma negli Usa: allarme a NY e Washington, ma nessun danno
Martedí 23.08.2011 20:40
Un sisma di magnitudo 5,9 - verificatosi in Virginia (epicentro localizzato a sud di Minreal)- ha colpito (evento estremamente raro) la costa orientale degli Stati Uniti. Panico al punto che ha svuotato gli uffici di Washington e New York. La gente si è riversata in strada. Al Pentagono, riferisce la Cnn, molti hanno pensato ad una bomba di straordinaria potenza, temendo un nuovo attentato in stile 11 settembre. I vigili del fuoco delle due città riferiscono di aver ricevuto migliaia di telefonate ma al momento non si ha ancora notizia di danni malgrado la potenza del sisma e la natura superficiale, l'ipocentro è stato ad appena 1 km di profondità. Il sisma è stato avvertito anche in Canada, a Toronto. Secondo le cronologie si e' trattata della scossa piu' forte che abbia mai colpito la Virginia e gli Stati vicini dal 5 maggio 1897.

.
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MessaggioInviato: Lun Set 12, 22:44:10    Oggetto:  
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Di sicuro c'è solo che in qualche maniera "bisogna pur morire"...............................



Incidente nucleare in Francia a 250 chilometri dal Piemonte

TorinoToday » Cronaca »


Incidente nucleare in Francia, il sito dista 250 chilometri dal Piemonte
Gli esperti francesi fanno sapere che non ci sono state fughe radioattive e che l'Italia non è esposta a nessun pericolo, ma la tensione resta alta. L'Arpa ha intensificato i rilevamenti di radioattività
di Redazione 12/09/2011

„Desta preoccupazione l'incidente nucleare avvenuto questa mattina nel sud della Francia, nel sito di Marcoule. La centrale nucleare si trova nella città di Chusclan, che dista poco più di 250 chilometri dal Piemonte. La paura è molto forte soprattutto dopo gli incidenti avvenuti pochi mesi fa in Giappone e infatti l'Arpa Piemonte ha aumentato le rilevazioni di radioattività vicino al confine con la Francia, soprattutto a Limone e nella Maddalena.“

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Valmor

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italy
MessaggioInviato: Gio Set 29, 14:55:27    Oggetto:  
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L'argomento ha rallentato parecchio, vi propongo questo articolo mandatomi dal traduttore.

Le Osservazioni di Ralph Nader nel 25° anniversario della fusione nucleare a
Chernobyl, Ucraina.
Washington, DC
26 Aprile, 2011
Di Ralph Nader
Il disastro del reattore di Chernobyl del 26 Aprile 1986 continua a esporre
uomini, flora e fauna alla letalità radioattiva specialmente in, ma non
ristretta a, Ucraina e Bielorussia.
I paesi occidentali continuano a riflettere una sotto – stima delle vittime
fatta dalla International Atomic Energy Agency (IAEA).
Le cifre dell’IAEA coprono 4000 vittime dal 1986 ciò è molto discutibile visto
il conflitto di interesse dell’IAEA tra il suo ruolo di promotore del nucleare
e il monitorare la sua sicurezza.
Un accordo tra la IAEA e il World Health Organization (WHO) stipulato per la
deferenza del WHO verso le cifre delle vittime dell’IAEA ha compromesso la
priorità del WHO a far avanzare la salute nel mondo.
Naturalmente le Nazioni Unite adottano le cifre dell’IAEA e fanno le stesse
stime minime le agenzie nucleari dell’Occidente, impegnate in modo simile in
funzioni promozionali.
La posizione che il livello di mortalità e di morbosità di Chernobyl nel corso
dei 25 anni passati è molto più grande viene da un compendio di 5000 studi
scientifici, in gran parte nelle lingue slave edite da Alexey Yablokov, Vassily
Nesterenko e Alexey Nesterenko titolato Chernobyl: Consequences of the
Catastrophe for People and the Environment.
(Leggi ciò online qui:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
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) Il Dr. Yablokov, un
biologo, è membro della prestigiosa Accademia delle Scienze russa.
L’edizione inglese fu pubblicata sotto gli auspici dell’Accademia delle
Scienze di New York.
Alla conferenza stampa al National Press Club di Washington, D.C. del 25 Marzo
2011, frequentata da C-SPAN, dalla CNN e dai media indipendenti, ma non dai
media principali, il Dr. Yablokov riassunse questi studi e calcolò che il dazio
di morte nel corso degli ultimi 25 anni vari da un numero di morti da un
milione a crescere.
A seguito del blackout sul rapporto Yablokov attuato dai media principali,
inclusi i grandi giornali, da quando la sua edizione tradotta uscì nel 2009, io
feci al Dr. Yablokov questa domanda alla conferenza stampa:
“Dr. Yablokv, siete uno scienziato importante nel vostro paese, come mostrato
dal vostro far parte della Russian Academy of Sciences, quale è stata la
risposta al vostro rapporto degli scienziati societari, di quelli dell’agenzia
di regolazione e degli accademici in Occidente? Concordarono apertamente in
tutto o in parte o dissentirono in tutto o in parte o restarono in silenzio?”
L’accademico Yablokov replicò che la compilazione di questi molti rapporti era
stata accolta con il silenzio.
Egli aggiunse che scienza significa impegno critico con i dati e implica che
il silenzio non sia una risposta appropriata della comunità scientifica.
Il silenzi, certo, non è privo di uno scopo.
Per l’impegno (sia per respingere, contestare o affermare) va data visibilità
al compendio di studi scientifici che capovolge la fantasia diffusa da
industria nucleare e dai suoi apologisti riguardo allo scenario del caso
peggiore del danno a livello 7 o della peggiore fusione.
Ciò richiederebbe, ad esempio, studi epidemiologici in serie nell’Europa
Occidentale, come la corrente rassegna in 330 fattorie nel Galles.
Ciò inviterebbe insistentemente più studi della salute attuale e dei dati dei
morti riguardo agli 800.000 liquidatori – lavoratori che passarono laggiù dal
1986 e che sono stati esposti là e nei dintorni agli sforzi di emergenza
continua del reattore disabilitato e molto caldo di Chernobyl.
E molto altro.
Il silenzio pubblico non ha escluso una campagna di sub silenzio orale per
delegittimare il compendio Yablokov.
Una diceria quieta da bandi generali – indisponibile per il commento o il
rifiuto pubblico – ha calmato i membri della stampa e altri disseminatori
potenziali dei suoi contenuti, inclusa la National Academy of Sciences, i
consiglieri scientifici del Presidente e ogni altro scienziato pensante i quali
decidono che non ‘è abbastanza tempo o invulnerabilità per giustificare il
gettarsi un’interazione controversa sul rapporto Yablokov.
L’abilità della scienza societaria e dei suoi apologhi regolatori di
infliggere sanzioni ai dissenzienti è nella moltitudine.
C’è una lunga storia di censura che porta all’auto – censura di coloro che
altrimenti potrebbero aver applicato la caratterizzazione Alfred North
Whitehead della scienza come “il tenere aperte le opzioni per la revisione”
dell’ideologia dell’energia nucleare.
Faccio l’appello per un dibattito medico – scientifico aperto, rigoroso,
pubblico sui risultati e le stime di morte del rapporto Yablokov, per
determinare la sua utilità ai programmi necessari di compensazione, quarantena,
sepoltura protettiva accelerata del reattore ancora pericoloso e per altri
studi delle devastazioni passate e continue scaturite da queste catastrofe e
dal suo riciclaggio della radioattività attraverso suolo, aria, acqua e cibo
delle regioni esposte.
Tale revisione pubblica è ciò che i consiglieri scientifici del Presidente e
della National Academy of Sciences dovrebbero aver già fatto e che dovrebbero
fare ora.
La continua espansione del disastro di Fukishima in Giappone offre un’urgenza
in più per questa revisione scientifica aperta.
---------------------------------------------
Dite agli amici di visitare
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e di iscriversi al pezzo
settimanale di R. Nader.
Cliccate proprio sul link che dice:
Sign up for Ralph Nader’s Column

Tradotto da Franco Allegri il 25/09/2011.

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"La lotta di classe c'è ancora, certamente, ma è la mia classe, quella dei ricchi a combatterla. E la stiamo vincendo". Intervista al'imprenditore statunitense Warren Buffet sul NYT, 26.11.2006
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