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Argomenti OffTopic - Berlino i politici si auto-limitano

Marilyn B. - Mer Feb 08, 18:10:25
Oggetto: Berlino i politici si auto-limitano
Berlino, i politici si auto-limitano

“Stop a biglietti gratis per partite e teatro”


I primi deputati regionali a rinunciare al "benefit di rappresentanza" sono stati i Pirati, trascinandosi dietro tutti i partiti tradizionali.
Una decisione spontanea, sebbene nessuna legge impedisca di usufruire di agevolazioni per gli appuntamenti pubblici.

I primi deputati regionali a rinunciare al "benefit di rappresentanza" sono stati i Pirati, trascinandosi dietro tutti i partiti tradizionali.
Una decisione spontanea, sebbene nessuna legge impedisca di usufruire di agevolazioni per gli appuntamenti pubblici.
Niente più posto gratis per seguire dalla tribuna d’onore le partite della Bundesliga o per godersi da vicino i virtuosismi dei Berliner
Philharmoniker: i deputati regionali della città-Stato di Berlino hanno deciso di non accettare più i biglietti per entrare gratuitamente
allo Stato Olimpico o alla Philharmonie, almeno fin quando non saranno trovate regole più trasparenti in materia.
Nessuno li ha obbligati a farlo, ma, coi tempi che corrono in Germania, meglio non correre rischi e non dare l’impressione
di appartenere a una casta: in fondo la maggioranza dei tedeschi spedirebbe a casa oggi stesso il presidente federale
Christian Wulff per via della lunga serie di privilegi che ha ottenuto in passato. E così basta un semplice parere del centro
studi del parlamento regionale della città-Stato di Berlino per sospendere una prassi ultradecennale.
Da trent’anni la Philharmonie mette a disposizione dei deputati otto biglietti gratis del valore compreso tra 30 e 90 euro per assistere a ogni concerto. Fanno circa 800 tagliandi gratuiti all’anno, per un valore di 40.000 euro, un’offerta che i
parlamentari non si lasciano scappare: in media il 60% dei biglietti loro riservati vengono ritirati alla cassa.
Per le partite in casa, invece, l’Hertha BSC (la principale squadra di calcio della capitale tedesca), riserva ai deputati 22 biglietti
per accomodarsi nell’esclusiva “Olympia Lounge”, l’area deluxe della tribuna principale dello stadio Olimpico.
Un regalo da quasi 70.000 euro l’anno: un simile posto costa circa 180 euro a partita.
Il trattamento di favore si spiega ufficialmente, in entrambi i casi, con gli “obblighi di rappresentanza” dei parlamentari. (per continuare a leggere...)

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Saratoga - Gio Feb 09, 01:07:58
Oggetto:
Da notare che hanno scelto di farlo personalmente, la cosa eclatante è che il benefit è assolutamente consentito dalla legge ed è prassi usarlo.

In Italia, uno che rinuncia ad un privilegio verrebbe definito come fesso, un cretino, magari anche guardato male sullo stile "che vergogna, un deputato che non va in tribuna d'onore, è un disonore per tutta la categoria", e i colleghi non si farebbero neanche problemi a dirlo pubblicamente, come se il privilegio fosse un diritto acquisito irrinunciabile e tutti zitti, conscio del fatto che nessuno li smentisce ma anzi continua a votare e dargli ragione.
E se qualcuno gli facesse notare che è una cosa eccessiva, la risposta sprezzante sarebbe : "Embè? La legge me lo concede, quindi ne usufruisco" con velata critica a quegli scemi che si ostinano a voler vivere come comuni mortali.

Molta gente ammira i tedeschi ed è affascinata dalla loro precisione, dal loro amor proprio, dalla loro straordinaria inflessibilità nel rispetto delle regole di convivenza civile, quasi come se fossero una razza superiore, come qualcuno li aveva definiti un tempo.

In realtà i tedeschi sono persone assolutamente normali che fanno cose di buon senso, di comune civiltà, di convenienza reciproca, di banale rispetto della decenza e della dignità della gente. Persone come quei parlamentari berlinesi ci sono anche in Italia.
Da qualche parte, nell'ombra, privi di reale potere, ignoti all'opinione pubblica convinta che l'unica possibilità di politica sia quella massa di cialtroni di malaffare che attualmente occupa le poltrone, ma ci sono.
exnovobrian - Gio Feb 09, 15:16:12
Oggetto:
Saratoga ha scritto:
Da notare che hanno scelto di farlo personalmente, la cosa eclatante è che il benefit è assolutamente consentito dalla legge ed è prassi usarlo.

In Italia, uno che rinuncia ad un privilegio verrebbe definito come fesso, un cretino, magari anche guardato male sullo stile "che vergogna, un deputato che non va in tribuna d'onore, è un disonore per tutta la categoria", e i colleghi non si farebbero neanche problemi a dirlo pubblicamente, come se il privilegio fosse un diritto acquisito irrinunciabile e tutti zitti, conscio del fatto che nessuno li smentisce ma anzi continua a votare e dargli ragione.
E se qualcuno gli facesse notare che è una cosa eccessiva, la risposta sprezzante sarebbe : "Embè? La legge me lo concede, quindi ne usufruisco" con velata critica a quegli scemi che si ostinano a voler vivere come comuni mortali.

Molta gente ammira i tedeschi ed è affascinata dalla loro precisione, dal loro amor proprio, dalla loro straordinaria inflessibilità nel rispetto delle regole di convivenza civile, quasi come se fossero una razza superiore, come qualcuno li aveva definiti un tempo.

In realtà i tedeschi sono persone assolutamente normali che fanno cose di buon senso, di comune civiltà, di convenienza reciproca, di banale rispetto della decenza e della dignità della gente. Persone come quei parlamentari berlinesi ci sono anche in Italia.
Da qualche parte, nell'ombra, privi di reale potere, ignoti all'opinione pubblica convinta che l'unica possibilità di politica sia quella massa di cialtroni di malaffare che attualmente occupa le poltrone, ma ci sono.




Bisogna richiedere ai nostri lazzaroni tanta normalità, sembra che in Italia la NORMA sia un fatto straordinario.

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